C'è il Gallo contro il Galles e questo è un altro bel motivo per anticipare il rientro dal mare e gustarsi stasera alle 18 la terza gara dell'Italia ad Euro2020, con la qualificazione già centrata e il dubbio residuo se si passerà il turno da primi (andando quindi ad affrontare sabato sera alle ore 21 a Wembley Ucraina o Austria) o da secondi (in caso di sconfitta stasera, andando quindi ad Amsterdam ad affrontare Finlandia, Russia o Danimarca). La questione, già sollevata ai nostri lettori in sede di presentazione della rassegna, non è tanto per l'avversaria degli ottavi, quanto per quello che potrebbe accadere successivamente: perché nella parte del tabellone più alta, dove finiremmo vincendo il girone, verranno indirizzate anche Belgio (probabilissima avversaria dei quarti) e Francia, magari in semifinale (ma dovrà penare dopo il pareggio di ieri con l'Ungheria). Nella parte opposta potrebbero finire invece le più accessibili Spagna e Inghilterra. Insomma, se Francia e Belgio sono al momento le più probabili favorite secondo almeno i bookmakers, andare a cercarli prima della finale significa chiedere troppo alla sorte. Di qui il dubbio: ma non varrebbe la pena fare qualche calcolo in più?

Mancini, com'è giusto che sia, non sembra pensarci: «Noi non faremo calcoli, vogliamo arrivare primi. Il biscotto (gli chiedono in riferimento al titolo di ieri della Gazzetta dello Sport, ndr)? Il presupposto è un risultato che faccia comodo ad entrambi e non è questo il caso. Noi faremo la nostra partita e poi andremo a giocare a Londra o ad Amsterdam, dove ci saremo meritati di andare». Un giornalista britannico gli chiede il segreto di questa trasformazione del gioco della Nazionale Italiana: «L'Italia ha avuto un momento delicato, così approfittando anche di un ricambio generazionale abbiamo avvertito l'esigenza di cambiare la mentalità. Però (ha furbescamente aggiunto, per evitare di inimicarsi i difensori della nostra tradizione, e ce ne sono ancora tanti, ndr) l'Italia ha vinto quattro mondiali anche contando su una grande organizzazione difensiva. L'importante è avere il giusto equilibrio e noi grazie alla disponibilità di questi ragazzi l'abbiamo trovato». Al fianco del ct Mancini in conferenza stampa Belotti ed è sembrata più di un'indicazione per la formazione di stasera: «Il ct non ci ha ancora detto chi partirà dall'inizio, quindi al momento la mia è solo una speranza». Magari giocare al centro dell'attacco della squadra di casa allo stadio Olimpico - gli abbiamo chiesto - potrebbe essere una bella sensazione. Belotti ha finto di non cogliere il riferimento di mercato: «Rappresentare il popolo italiano giocando titolare in una gara dell'Europeo sarebbe fantastico: se davverò sarà così darò tutto me stesso».

Al di là delle naturali e doverose cautele di Mancini, che pure aveva tratteggiato in maniera enfatica anche il valore di Turchia e Svizzera, questo Galles è secondo in classifica dopo aver pareggiato all'esordio con gli elvetici e battuto poi i turchi, ma è anche la squadra che è arrivata, tra la sorpresa generale, in semifinale ai precedenti Campionati Europei del 2016, arrendendosi solo al Portogallo poi vincitore (2-0). Il valore tecnico della squadra si può desumere sommando il valore assoluto dei singoli giocatori, alcuni dei quali protagonisti in Premier League, il miglior campionato del mondo. Dal portiere Ward del Leicester, al terzino Ben Davies del Tottenham, da Joe Allen dello Stoke allo juventino Ramsey, dagli attaccanti James (visto anche recentemente nel Manchester United contro la Roma), il temuto ariete Moore del Cardiff e di Gareth Bale, uno che non ha certo bisogno di presentazioni. Chissà se anche Page, il ct gallese nominato ad interim dopo la brutta vicenda che ha escluso il titolare Ryan Giggs dalla panchina a causa della contestata aggressione alla sua compagna e a un'amica, presenterà per la terza volta consecutiva la stessa formazione o se, come Mancini, preferirà abbondare con il turn over. Page era in campo nel giorno dell'ultima partita degli azzurri contro i gallesi: era il 6 settembre 2003, si giocò a Milano, l'Italia vinse 4-0 con una tripletta di Inzaghi e un gol di Alessandro Del Piero. Nello stesso girone all'andata il Galles vinse 2-1 e quello è rimasto l'unico successo dei gallesi con gli azzurri in una competizione ufficiale. Un gol ai nostri avversari di oggi lo segnò anche Enrico Chiesa, il papà di Federico, che stasera dovrebbe scendere in campo al fianco di Belotti. Arbitrerà il romeno Hategan: i tifosi della Roma lo hanno visto all'opera ad Instanbul in una recente sfida di Champions tra il Basaksehir e la Roma. Finì 3-0 per i giallorossi.