Antonio Cassano ha parlato su Twitch, sul canale Bobo Tv, di "Speravo de morì prima". L'ex calciatore non ha gradito la sua rappresentazione all'interno della serie: "Prima di tutto non somiglia a me. La realtà, poi, non c'entra niente con la serie. Ci vogliono 10 anni per raccontare quello che ho fatto a Roma e quello che si è fatto a Roma. Quando lui ha dovuto prendere decisioni importanti io non c'ero già più, lui aveva rinnovato nel 2004 e aveva ancora 3 anni di contratto".

"La convivenza? Ringrazierò per sempre la madre, il padre e Francesco - prosegue Cassano - perché mi hanno trattato come un figlio. Ma l'invadenza che appare nel film non c'era assolutamente. Il film è bello perché è sul mio amico, ma in alcune occasioni non ne esco bene e mi hanno fatto apparire in un modo che non mi è piaciuto. L'attrice che fa Ilary più o meno le somiglia, ma Totti invece sembra Perin. Poi il Pupone non è così: lo hanno fatto passare come uno che parlava sempre, invece lui non parlava quasi mai. Quando gli allenatori nello spogliatoio chiedevano 'il capitano deve dire qualcosa?' lui faceva cenno di no con la testa. Su Vito Scala invece non hanno indovinato proprio niente: lui è stato fondamentale, gli ha governato un impero. Parlava poco, ma Totti lo ascoltava", ha concluso l'ex giocatore della Roma.