Non ci sono le condizioni per fissare una data per far ripartire la serie A, almeno per ora: lo ha dichiarato in conferenza a Palazzo Chigi - la prima con i giornalisti fisicamente presenti - il premier Giuseppe Conte.

«Il calcio richiama tantissimi appassionati e l'eventuale ripresa del campionato è un tema che riceve tantissime sollecitazioni. Il ministro Spadafora sta seguendo con grande attenzione il mondo dello sport: è molto responsabile, come tutto il Governo. Prima bisogna capire, aspettare che si realizzino le condizioni per garantire la ripresa del campionato in condizioni di massima sicurezza. Per avventurarsi a fare una data serve qualche garanzia in più che in questo momento, parlando con Spadafora, non c'è. Speriamo che ci si arrivi quanto prima».

L'ex alleato Salvini, ha commentato a QSVS su Telelombardia. «Se il Governo vuole far ripartire il campionato? Io non l'ho capito, voi? La non ripartenza non sarebbe un danno per Ronaldo e Ibrahimovic ma per tutto lo sport. Perché la Serie A tiene in vita tutti gli sport».

Lazio e Napoli, ispezione

Tre giorni fa il Corriere della Sera ha rivelato che la Lazio - il club che più di tutti sta premendo per tornare in campo - non si limitava a far sostenere ai suoi calciatori allenamenti individuali a Formello, facendo disputare anche partitelle tre contro tre, proibite fino al 18 maggio, giorno in cui saranno di nuovo consentiti gli allenamenti di gruppo. Due giorni fa è arrivata la punzecchaita del ministro Spadafora («un presidente un po' furbetto in barba alle regole ha fatto allenare tutti insieme i giocatori»), ieri il controllo: a Formello sono gli arrivati gli ispettori della Procura Federale della Figc, che hanno visitato la struttura, e parlato con Lotito. La Lazio non è stata l'unica a essere controllata: ispettori anche a Castelvolturno, dove si allena il Napoli.

Parma, due positivi

Ieri il Parma ha diramato un comunicato per far sapere che «tutti i membri della rosa, dello staff tecnico e i componenti del cosiddetto "gruppo squadra" – per un totale di circa una sessantina di persone – sono stati sottoposti a tamponi» . Due calciatori sono «risultati positivi al primo tampone e negativi al secondo», sono asintomatici, e sono stati messi in quarantena. Da domani il club gialloblù inizierà gli allenamenti collettivi: molti altri sono scettici, per il timore che al primo positivo possa saltare tutto, dovendo mettere in quarantena l'intera squadra. E, contando sul calo dei contagi, chiedono un allentamento delle norme.