È arrivato il giorno più atteso dal calcio tedesco: oggi la Cancelliera Angela Merkel avrà un summit con i Länder, i governatori dei sedici Stati federali e, tra gli argomenti all'ordine del giorno, figura anche la ripresa di Bundesliga e Zweite Bundesliga. In Germania la pandemia ha avuto un impatto minore rispetto ad altri Paesi europei, tanto che già da inizio aprile molte squadre hanno ripreso ad allenarsi, seppur in maniera individuale e con le dovute precauzioni: ecco perché oggi ci si attende il via libera alla conclusione del campionato, che dovrà comunque essere portato a termine a porte chiuse.

I dieci casi di posività al Coronavirus resi noti dalla Federcalcio tedesca lunedì (uno dei quali riguarda la Dinamo Dresda) non hanno cambiato le intenzioni del Governo e dei vertici calcistici in Germania, nonostante molte tifoserie si siano apertamente schierate contro il ritorno in campo. Ieri la DFL ha effettuato ulteriori test proprio per accelerare i tempi e permettere alla Merkel di dare il benestare. E nemmeno lo spiacevole video "anti-Coronavirus" (in cui ironizzava sul taglio degli ingaggi e assieme ai compagni ignorava deliberatamente le regole sul distanziamento sociale) girato da Salomon Kalou dell'Hertha Berlino ha fatto sorgere dei dubbi: tutte le trentasei squadre delle prime due divisioni sono unite e compatte nella volontà di riprendere a giocare. Ecco dunque farsi largo l'ipotesi di una ripresa già il 15 maggio, o al più tardi il 23: è quanto riferito dall'agenzia Reuters, secondo cui la ripartenza non è comunque in discussione. Ora la palla passa ad Angela Merkel, che lo scorso 30 aprile aveva annunciato una «decisione chiara» entro oggi. Ferma dal 13 marzo, la Bundesliga dopo venticinque giornate disputate vede il Bayern Monaco capolista, con quattro punti di vantaggio sul Borussia Dortmund, cinque sul Lipsia e sei sul Borussia Moenchengladbach.

Countdown Spagna

Va verso la ripresa della stagione anche la Liga spagnola: le squadre sono tornate ad allenarsi, per ora individualmente, ma il protocollo prevede che tra qualche giorno si possa lavorare in gruppi da sei, per aumentare via via fino alle classiche sedute pre-Coronavirus. Con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, la Liga ha confermato le misure di sicurezza, ribadendo però la volontà di riprendere la stagione a giugno. Con il via libera del Governo e delle autorità sanitarie al protocollo, i calciatori professionisti si stanno preparando alla ripartenza di un movimento «che ammonta all'1,37% del prodotto interno lordo e genera 185mila posti di lavoro». A corredo della nota della Liga, anche le parole del Presidente Javier Tebas: «Il ritorno del calcio è un segnale che la società si sta muovendo verso una nuova normalità. La salute è fondamentale, quindi abbiamo un protocollo completo per salvaguardare tutti. Speriamo di ricominciare a giocare a giugno e terminare la stagione 2019-20 questa estate».