La ricordate? «Cos'è che posso prendermi? Il mondo, chico… E tutto quello che c'è dentro». Era una delle frasi che Tony Montana, alias Al Pacino, pronunciava nel film Scarface. L'eroe del Bernabeu ha una "n" in più rispetto al gangster cubano: si chiama Antonio, ma tutti lo conoscono come Tonny. Tonny Sanabria: è lui l'uomo copertina dell'ultimo turno della Liga, l'uomo che ha permesso al Betis Siviglia di vincere in casa del Real Madrid al 94', dopo una gara di sofferenza in cui il portiere dei biancoverdi è stato costretto agli straordinari. Ci ha pensato il ventunenne di San Lorenzo a castigare le Merengues, e il suo colpo di testa allo scadere ha permesso al Barcellona di allungare a +7 sui campioni d'Europa. Ironia della sorte, a beffare Zidane è stato proprio il ragazzo cresciuto in blaugrana.

La trafila nella cantera di Sanabria è durata dal 2009 al 2013, anno in cui finisce nei radar di Sabatini. L'allora ds giallorosso se ne innamora e in lui intravede il centravanti del futuro: in Italia lo porta il Sassuolo, ma dietro l'operazione c'è proprio il club giallorosso, che sborsa 5,5 milioni di euro nel gennaio del 2014. In Emilia, Tonny racimola 2 presenze da subentrato, quindi, in estate, la Roma versa altri 6,2 milioni e lo porta a Trigoria. Cifre importanti, per un ragazzo che ha compiuto 18 anni. Per permettergli di farsi le ossa, viene affidato alla Primavera, dove colleziona solo 5 presenze (con altrettanti gol), mentre in prima squadra Garcia gli concede solo due spezzoni di gara, per un totale di 33 minuti.

Nell'estate 2015 nella Capitale arriva Dzeko, e Sanabria viene mandato in prestito allo Sporting Gijón: con gli asturiani disputa un'ottima annata, condita da 30 presenze e 11 gol che contribuiscono alla salvezza. Il 15 luglio 2016 passa al Betis Siviglia: la Roma si riserva il 50% su una futura cessione da parte dei biancoverdi, ma soprattutto il diritto di riacquistarlo a 11 milioni entro due anni e a 14,5 alla fine del terzo. La prima stagione in Andalusia è deludente, anche a causa di un paio di infortuni che complicano il suo ambientamento.

La grande occasione per riscattarsi arriva proprio mercoledì sera: dopo aver disputato tre scampoli di partita, il tecnico Setién lo schiera titolare contro il Real Madrid. Tonny si dà da fare, lotta, mai palloni giocabili sono pochi. Almeno fino al 94', quando mancano 60 secondi al triplice fischio: il movimento è perfetto, sul filo del fuorigioco, il cross di Barragán altrettanto. Tonny Sanabria sfugge alle spalle di Ramos e di testa regala al Betis una vittoria storica. Almeno per stasera, «il mondo è tuo», Tonny.