In Belgio si va verso una decisione importante,  che potrebbe influenzare altre leghe europee: il Consiglio di amministrazione, come si legge nel comunicato, ha deciso all'unanimità che non è auspicabile continuare la competizione dopo il 30 giugno, data indicata dagli esperti per la ripresa delle competizioni, avanzando la proposta di chiudere il campionato in anticipo, con l'accettazione dell'attuale classifica della Jupiler Pro League all'Assemblea Generale, che si riunirà il 15 aprile.

Brugge Campione

Se nella data indicata verrà presa questa decisione, il Club Brugge sarebbe campione, dal momento che è primo in classifica con un vantaggio di 15 punti sul Gent, secondo, che invece andrebbe ai playoff di Champions League, con un solo punto in più rispetto allo Charleroi, terzo, e l'Anversa, quarto in classifica.

Il comunicato ufficiale

Il Consiglio di amministrazione della Pro League si è riunito oggi in teleconferenza. Il punto più importante all'ordine del giorno era ovviamente il problema della continua concorrenza nel contesto della crisi del coronavirus. La situazione attuale, particolarmente precaria, in cui si trova il nostro Paese ha come conseguenza che lo sport non è e non può essere considerato la prima preoccupazione, per quanto divertente e rilassante possa essere. In questo contesto, è responsabilità del Consiglio di amministrazione formulare una raccomandazione all'Assemblea Generale per il proseguimento della competizione, tenendo conto della salute pubblica, degli interessi di tutte le parti interessate e dei desideri della maggioranza dei club. non riprendere la competizione. Il Consiglio di amministrazione ha preso atto delle raccomandazioni del dott. Van Ranst e delle autorità, secondo le quali è molto improbabile che le partite con il pubblico possano aver luogo prima del 30 giugno. La situazione attuale non ci consente di sapere se e quando è possibile pianificare una ripresa della formazione collettiva. Inoltre, una ripresa della competizione non potrebbe escludere i rischi per la salute dei giocatori, dei dipendenti e di tutti coloro che sono coinvolti nell'organizzazione delle partite e nel mantenimento dell'ordine. Inoltre, la possibile contaminazione di un giocatore o un nucleo di giocatori rischia di influenzare in modo inaccettabile lo sviluppo sportivo del resto della competizione. Anche se in teoria le partite chiuse fossero teoricamente possibili, la pressione aggiuntiva che l'organizzazione di tali partite eserciterebbe sui servizi sanitari e l'applicazione della legge dovrebbe essere evitata. Inoltre, le decisioni delle autorità locali minacciano di rendere impossibile lo svolgimento simultaneo delle giornate di campionato. Il Consiglio di amministrazione ha deciso all'unanimità che non è auspicabile, a prescindere dallo scenario previsto, continuare la competizione dopo il 30 giugno. Tenendo conto degli elementi di cui sopra, il Consiglio di amministrazione ha formulato un parere unanime all'Assemblea Generale al fine di non riprendere le competizioni della stagione 19-20 e di accettare l'attuale classificazione della Jupiler Pro League come classificazione finale (fatte salve le decisioni della Commissione delle licenze). Il Consiglio di amministrazione ha istituito un gruppo di lavoro (composto dai signori Croonen, Louwagie, Cordier, Allijns, Bormans e la direzione della Pro League) che esaminerà i problemi sportivi e le implicazioni finanziarie di questa decisione. La possibilità di giocare nella finale della Croky Cup e la partita di ritorno della finale della Proximus League saranno tra i temi trattati in questo gruppo di lavoro. L'Assemblea Generale sarà convocata per mercoledì 15 aprile.