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Verso Italia-Armenia, Mancini pensa al turnover e Zaniolo spera

Per l'ultima gara del girone di qualificazione a Euro2020 la Nazionale vola a Palermo passando per Venezia, dove ieri una delegazione ha visitato Piazza San Marco

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
17 Novembre 2019 - 12:10

Dopo il tris rifilato alla Bosnia, l'Italia chiude il girone di qualificazione ad Euro2020 affrontando l'Armenia domani allo Stadio Barbera di Palermo. Per Roberto Mancini sarà l'occasione di testare altri giocatori in vista della rassegna continentale in programma la prossima estate. Lasciato in panchina per fare spazio a Tonali venerdì sera a Zenica, Nicolò Zaniolo è tra i principali papabili per una maglia da titolare, non in attacco bensì a centrocampo: il ventenne si candida a sostituire proprio il regista del Brescia, mentre in cabina di regia giocherà ancora Jorginho. Il 22 giallorosso scalpita per raccogliere la presenza numero cinque in Nazionale, la seconda da titolare dopo quella in Liechtenstein del 15 ottobre scorso che ha sancito l'aritmetica qualificazione agli Europei.

Potrebbe invece accomodarsi in panchina Florenzi, in campo per 90' venerdì: Di Lorenzo si candida a sostituirlo. Un dubbio che "Mancio" dovrebbe sciogliere nella conferenza stampa di oggi, prevista alle 17. Alle 11, invece, la partenza da Venezia - dove l'Italia è arrivata ieri rientrando da Sarajevo - per la Sicilia; l'allenamento di rifinitura è previsto subito dopo la conferenza del Ct.

Gravina: «Venezia si rialzerà»

Nel pomeriggio di ieri una delegazione della Nazionale, guidata da Gianluigi Donnarumma, Gianluca Vialli e Gabriele Gravina ha sfidato l'acqua alta per una visita a Piazza San Marco. «Venezia è una città ferita, ma oltre a essere stupenda è anche molto forte - le parole di Gravina - Ha dimostrato grande carattere e una capacità di rilzarsi straordinaria. La nostra presenza con tutta la Nazionale è un messaggio di affetto e testimonianza alla città - ha concluso il numero uno della Federcalcio - Vogliamo realizzare un progetto concreto da regalare alla città». «Venezia supererà anche questa - le parole di Vialli - come un atleta che subisce un grave infortunio e poi si rialza».

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