Ci sarà un romanista titolare e tre a disposizione questa sera alle 20.45 allo Stadio Olimpico: c'è Italia-Grecia, la partita che potrebbe regalare ai ragazzi di Mancini, con la curiosa terza maglia verde che a tanti non è piaciuta, l'aritmetica qualificazione all'Europeo del 2020 (ma solo se l'Armenia non batterà il Liechtenstein). Spinazzola è sicuro di giocare, sulla fascia sinistra difensiva, Cristante della panchina, Gianluca Mancini sembra desinato alla tribuna, Zaniolo, tornato in nazionale A dopo il "prestito" punitivo all'U21, non è ancora certo del suo destino. Se non del fatto che non sarà nell'undici titolare, che Roberto Mancini - che ieri ha ricevuto la visita dell'amico Mihajlovic - ha praticamente annunciato in conferenza: «Ho un solo dubbio: Bernardeschi o Barella».

Le certezze: Donnarumma in porta, D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi (preferito a Romagnoli) e Spinazzola in difesa, Verratti, Jorginho e uno dei due in ballottaggio sulla mediana, Chiesa, Immobile e Insigne davanti, Belotti in panchina. Al gruppo s'è aggiunto Tonali, dall'Under 21, non Kean, espulso contro l'Irlanda. «Mi spiace, c'è sempre lui di mezzo - spiega Mancini - ma in questa circostanza mi sembra sia stato sfortunato». Non vuole sentire di qualificazione già ottenuta, il ct, nonostante le 6 vittorie su 6: «Prima c'è un avversario da affrontare, e non sarà semplice. Oltretutto la Grecia è molto diversa da quella che abbiamo sconfitto a giugno: ha cambiato modulo, allenatore, e ha giocatori più giovani. Noi però abbiamo la nostra impronta di squadra: per noi non cambia niente. Quando ho preso la Nazionale non pensavo a cosa sarebbe successo 15 mesi dopo: dovevo trovare in fretta i giocatori e i giovani da inserire. Le prima partite sono state dedicate a questo. Però non siamo mai stati in difficoltà neanche nelle 2 sconfitte con i futuri campioni del mondo e con i campioni d'Europa (Francia e Portogallo, ndr). Inoltre in Nations il secondo tempo con la Polonia è stato già molto meglio del primo. In Portogallo avevamo cambiato tantissimi giocatori. Ma da allora siamo sempre migliorati. Merito dei ragazzi. Il traguardo? L'Europeo: vogliamo far bene e arrivare fino in fondo, ci manca da tanto tempo. Per il Mondiale vedremo».