Martedì 13 agosto non sarà più un giorno qualsiasi nel calendario di Daniele De Rossi. Stanotte, alle ore 21.10 argentine, debutterà ufficialmente con la maglia del Boca. Saranno le 2.10 italiane di questa notte e la partita di Copa Argentina fuori casa contro l'Almagro non sarà trasmessa su nessuna piattaforma italiana. Dopo essere stato accolto dalla folla all'aeroporto di Ezeiza, dopo aver lavorato alcune settimane agli ordini di mister Alfaro assieme ai nuovi compagni, e infine dopo essere stato presentato in una partecipata conferenza stampa, è giunto il momento.

A sinistra la prima pagina del quotidiano argentino "Olé" di ieri, a destra quella di oggi

Daniele scende in campo con la 16. La partita sarà valida per i sedicesimi della coppa nazionale argentina e si giocherà allo stadio Ciudad de La Plata, dove sono attesi oltre 20mila tifosi del Boca. Il tecnico Gustavo Alfaro lo ha prima inserito per la prima volta tra i convocati e pensa di schierarlo dal primo minuto. La coppia sulla mediana sarà dunque formata da De Rossi e dal giovane Nicolas Capaldo. Tutti gli occhi saranno ovviamente puntati su di lui, pronti a vedere se davvero il ragazzo di Ostia confermerà quanto fatto vedere in allenamento, cioè enormi doti tecniche nel tocco e nello smistamento del pallone. Ma DDR al Boca non sarà solo questo: sarà anche enorme personalità e grande qualità nelle scelte, nel posizionamento e nei tempi di intervento, caratteristiche che lo hanno mantenuto ad altissimi livelli per molte stagioni. Un acquisto, quello di De Rossi, che nell'obiettivo del ds Burdisso dovrà portare a un miglioramento di tutta la rosa "xeneize".

Lo stesso atteggiamento assunto finora da De Rossi: prima della sua avventura personale, c'è una squadra, un gruppo, un collettivo da sostenere. Il campione del mondo è venuto in Argentina con un obiettivo preciso: rendere onore alla maglia storica del Boca, dalla quale era affascinato da molti anni. Stasera comincia una delle sfide più importanti della sua carriera e proverà a lasciare un buon ricordo di sé sin dalla prima partita, anche per poter giocare da titolare le prossime sfide di campionato e Libertadores. L'artefice del suo arrivo, Burdisso, ha il merito di aver sostenuto l'idea di De Rossi che la storia calcistica del 16 di Ostia non era ancora finita. Proprio lui ha condito la vigilia del suo debutto con dolci parole: «Daniele ha la normale ansia di chi dopo 19 anni di Roma vestirà un'altra maglia. Ma ora è pronto e sono certo che i risultati si vedranno».