Dario Scuderi alla fine non ce l'ha fatta: il talento italiano del Borussia Dortmund ha detto basta con il calcio a soli 21 anni. Nel 2016, nel corso di una partita di Youth League, ha subito un gravissimo infortunio al ginocchio rompendosi il menisco, il crociato e tutti i legamenti: in seguito a causa di problemi di circolazione del sangue rischiò l'amputazione della gamba.

La sua storia fece il giro del mondo del calcio e tante star come Iniesta, Neymar e Totti scesero in campo per sostenerlo: "Ti sono vicino: con il carattere, la forza e la determinazione riuscirai a tornare quello che eri prima, forse ancora più forte. Mi raccomando: forza, grinta e volontà", fu il videomessaggio del Dieci.

Ieri è arrivato il posto di Riccardo Calafiori, talento della Primavera romanista che sta uscendo anche lui da un brutto infortunio al ginocchio: "Grazie per essere stato di esempio e per essere stato un guerriero - si legge su Instagram - In bocca al lupo per tutto".

Il 30 giugno il club tedesco ha annunciato sul suo profilo Twitter che dopo un lungo calvario il calciatore ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: "Farai per sempre parte della famiglia Dortmund", si legge nel post dei giallo-neri. Il Borussia infatti ha offerto a Scuderi un lavoro nel settore giovanile per dargli la possibilità di crescere professionalmente nel club.