Il Terzo Mistero di Fatima, per chi ha a cuore le vicende dell'Under 21, che a giugno giocherà (per la prima volta) l'Europeo in casa, è la lista dei ragazzi, nel giro della nazionale dei grandi, che scenderanno con Di Biagio. Ieri a Coverciano erano uno vicino all'altro i due tecnici, insieme a Paolo Nicolato, responsabile dell'Under 20, ci hanno scherzato sopra, e poi hanno svelato il segreto: almeno sei dei magnifici sette (Gianluca Mancini, Barella, Zaniolo, Chiesa, Lorenzo Pellegrini e Kean), dopo le due gare di qualificazione in Grecia e contro la Bosnia, scenderanno in Under 21. «Arriveranno da me il 12 giugno - spiega Di Biagio - e arriveranno tutti: con un'eccezione, al massimo due». Il settimo elemento è Gigio Donnarumma: lui dovrebbe saltare l'Europeo (anche perché Alex Meret offre ottime garanzie), ma non è detta l'ultima parola. Perché un parere gli verrà chiesto, e se avrà voglia di andare, sarà ovviamente il benvenuto.

Il Mondiale Under 20

La stessa cosa potrebbe succedere con il Mondiale Under 20, in programma in Polonia dal 23 maggio, ovvero ben prima dell'Europeo: Pinamonti e Tonali possono farli entrambi. «Lui può giocare il Mondiale under 20, l'Europeo under 21 e stare con noi in Nazionale - ha dichiarato Roberto Mancini - vedremo dove potrà essere più utile». Ma la stessa situazione si potrebbe creare anche per Luca Pellegrini, pure lui a Coverciano in questi giorni: l'ampio minutaggio rimediato col prestito al Cagliari, ha rilanciato le sue quotazioni anche in azzurro. «Portiamo avanti un pensiero condiviso con Under 21 e Under 20 – spiega Mancini – che è quello di dare alle squadre una mentalità offensiva. Le nazionali giovanili stanno facendo bene, il problema è quando i ragazzi arrivano in prima squadra, e fanno fatica a giocare, ma la qualità c'è. L'Ajax per 3, 4 o 5 anni non vince per dare fiducia ai giovani, e poi diventa forte. Bonucci e Chiellini non possono essere definiti ‘anziani' e comunque dietro di loro ci sono Caldara, Mancini e altri ragazzi nel giro dell'Under 21: non credo che quello dei difensori e dei portieri sia un problema». Chiusura su Balotelli, tema eterno per Mancini, che gli ha dato fiducia come nessun altro in passato: «Mario sa che oltre a far gol e giocare bene deve comportarsi bene. In campo chi è sempre a rischio espulsione diventa un problema. Lo sa, non glielo ho detto una volta sola». E stavolta sembra una chiusura definitiva.