La Roma riprende oggi a lavorare in vista del prossimo impegno di campionato previsto per domenica alle 18 a Marassi contro il Genoa. Una partita delicata, da molti indicata (visti anche gli incroci delle altre, in particolare la sfida dell'Olimpico tra le concorrenti Lazio e Atalanta) come il crocevia della volata verso la Champions League. Una partita che vede la Roma recuperare, piano piano, tutti i pezzi. Si è rivisto Perotti contro il Cagliari, si dovrebbe rivedere anche De Rossi, quanto meno nella lista dei convocati. Il Capitano, che è fermo dalla gara casalinga con l'Udinese, quando dopo il gol vittoria di Dzeko ha aspettato giusto il tempo di esultare, da per terra, e abbracciare il bosniaco prima di sussurrargli all'orecchio che si era fatto male e uscire dal campo per una lesione di primo grado al bicipite femorale destro.

Il numero 16 ieri si è allenato al Centro tecnico "Fulvio Bernardini" e lo ha fatto insieme ai "colleghi" di infortunio Karsdorp e Santon, che combattono con lo stesso problema del biondo centrocampista di Ostia. A Trigoria c'erano anche Schick e Marcano. Per tutti un allenamento già programmato, non avendo giocato contro i sardi sabato pomeriggio.
Una nota positiva dall'infermeria era arrivata già da Karsdorp, tornato in gruppo venerdì scorso, ma non convocato per la partita. Dall'olandese ci si aspetta la totale disponibilità per la gara del Ferraris, soprattutto se in questa settimana troverà la continuità negli allenamenti con i compagni di squadra. Per De Rossi c'è la giusta cautela: nessuno vuole rischiare il Capitano, che a Genova, sponda Samp, ha restituito convinzione alla Roma con un gol pesantissimo lo scorso 6 aprile. E a Genova, con i rossoblù, nella scorsa stagione fu espulso per una manata a Lapadula e qualcosa da rimettere in ordine ce l'avrebbe. La voglia di tornare non manca a De Rossi, ma con la stagione quasi al termine e l'impegno sulla carta più difficile del 12 maggio all'Olimpico contro la Juventus recentemente laureatasi campione d'Italia, Daniele potrebbe puntare la sfida con i bianconeri per tornare a pieno regime. Ogni valutazione verrà fatta gradualmente e senza fretta. Anche perché a centrocampo domenica rientreranno sicuramente Cristante e Zaniolo, che hanno scontato con il Cagliari, il turno di squalifica comminato dal giudice sportivo dopo i cartellini pesanti di San Siro.

Occhi aperti, dunque, e lucidità. Così Claudio Ranieri studia l'ultimo mese di partite ufficiali del suo mandato sulla panchina giallorossa. Con un unico obiettivo in testa, tornato possibile sì per il rallentamento delle altre, ma anche per la compattezza che sir Claudio è riuscito a ridare alla squadra, «morta» con Di Francesco (cit. Pastore) e adesso di nuovo in palla. Giusto giusto per le «quattro finali» citate da Alessandro Florenzi ieri sui social network: «Tutti uniti», ha scritto il numero 24, postando una foto di esultanza di gruppo. Servirà unità, per raggiungere l'obiettivo pieno, specie dopo l'ennesima conferma che l'Atalanta fa sul serio. Gli uomini di Gasperini hanno vinto da "grande" contro l'Udinese e hanno scavalcato nuovamente la squadra Ranieri, riportandola al quinto posto. Sempre meno, allora, i passaggi a vuoto consentiti nelle prossime quattro partite. Le prossime quattro finali.