Un libro per trasmettere valori e un'iniziativa che ha l'obiettivo di diventare internazionale. Ieri nel teatro del Centro Scolastico Internazionale Giovanni paolo II a Ostia, è stato presentato "Il gol più bello - Manuale di Fair Play" scritto dal fondatore dell'Asd Roma Calcio Amputati Arturo Mariani e dallo scrittore Luca Maletta.
«È un'opera - ha detto lo stesso Mariani - che abbiamo scritto per trasmettere, soprattutto ai bambini, i valori e gli aspetti del calcio che abbiamo imparato con la realtà della Roma Amputati e con la squadra di pulcini che abbiamo allenato insieme». La presentazione è avvenuta davanti a una cinquantina di studenti che si è mostrata estremamente interessata e ha rivolto diverse domande agli autori. «Ognuno di noi può fare cose pazzesche - ha continuato Mariani - davvero tantissimo. Potenzialmente qui dentro c'è qualcuno che cambierà il mondo, o realizzarà un sogno. Penso che si inizi dal seguire quello che ti piace, ma quello che ti piace deve essere sempre qualcosa di non fine a sé stesso. Lo esemplifico sempre con la realtà del calcio amputati. Sono nato senza una gamba, ma sono arrivato in Nazionale, ho giocato un Mondiale, ho scritti libri e ho fondato la Roma: se lo avessi fatto soltanto per me sentirei comunque un vuoto dentro».

L'obiettivo ora è quello di far girare il più possibile il libro (distribuito da Sportuno e promosso dall'associazione Gold Stand presieduta dai due autori e di cui fa parte anche Stefano Censoni) nelle scuole calcio, per far conoscere realtà come quella del calcio amputati e di quella del calcio non vedenti (era presente anche il presidente dell'ASDD Roma 2000 Sauro Cimarelli) e organizzare inoltre una serie di eventi all'insegna dell'inclusione come accaduto ieri e come accadrà nell'arco di tutta la settimana al GPII. Vista la natura del libro, un vero e proprio "Manuale di Fair Play", si è partiti da Roma ma l'idea è ora quella di espandere il più possibile le pubblicazioni, arrivando magari anche a tradurlo in più lingue e farlo leggere anche fuori dai confini nazionali per diffondere il più possibile tutti i messaggi positivi per i giovani, calciatori e non.
Due ore circa di battute e interventi, domande e aneddoti, in cui i presenti hanno anche potuto assistere al corto associato al libro diretto da Valerio Molinaro a cui ha partecipato anche Daniele Frontoni, che con ironia e leggerezza racconta quanto possa insegnare e quanto possa essere importante per ragazzi e ragazze apprendere i valori dell'inclusione e della condivisione. Come detto, la partecipazione degli studenti è stata molto alta e, alla fine, un ragazzo e una ragazza hanno provato anche a giocare a calcio con le stampelle (e senza usare una gamba) sul palco del teatro, cosa che si è chiaramente rivelata tutt'altro che semplice. Si è cimentato nei palleggi anche il vice preside dell'istituto Ottavio Di Paolo che col responsabile della comunicazione Alessandro Spadea hanno reso possibile la riuscita dell'evento.