Il suo volto, un fiore giallo e uno rosso e un ricordo imperituro impresso in una parete. Ieri a Colleferro è stato inaugurato il murale dedicato a Willy Monteiro Duarte, il giovane cuoco brutalmente ucciso lo scorso sei settembre mentre tentava di difendere un amico da un pestaggio. Un ragazzo che ha messo l'altruismo davanti all'indifferenza pagando con la vita: non aveva ancora compiuto 22 anni. Un episodio che ha segnato profondamente la comunità (oltre che il Paese intero) e che non può, non deve ripetersi. Su una palazzina di un lotto Ater è stato dipinto il suo viso in un'imponente opera da otto metri per dieci, firmata dall'artista Lucamaleonte. Era romanista Willy e amava andare allo stadio a vedere la Roma, quella realtà che una volta di più si è dimostrata essere molto di più che "solo" una squadra di calcio. L'idea di ricordare il ragazzo con il murale è stata proprio un'idea del Club giallorosso, ben accettata dalla famiglia del ragazzo e supportata nella sua realizzazione dalla Regione Lazio. E allora ieri l'appuntamento era alle 11.30 per scoprire l'enorme sorriso che copre l'intera facciata dello stabile in via Colle Bracchi 1, dove Willy risiedeva con la sua famiglia. Un gesto e un'opera per rendere indelebile la memoria del suo sacrificio e trasformarla in un messaggio positivo. «La Roma già da sette anni svolge attività nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi contro il bullismo - ha dichiarato all'inizio della cerimonia il direttore di Roma Department Francesco Pastorella - e contro ogni forma di prepotenza. Ci è venuto naturale intestare la nostra Scuola di Tifo a Willy Monteiro. L'abbiamo proposto a Milena (la sorella di Willy, anche lei presente all'evento ndr.) ed è stata contenta, abbiamo già realizzato due appuntamenti. Questa è una testimonianza della nostra volontà di mettere a disposizione anche l'influenza che possiamo avere sui giovani, per non fare passi indietro. Non possiamo indietreggiare di fronte a questi casi, dobbiamo essere presenti: noi, le istituzioni e voi ragazzi. Dobbiamo restare uniti e andare avanti».

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Avanti nel nome di Willy che per la sua comunità è diventato un vero e proprio simbolo. C'erano anche il direttore generale dell'Ater Provincia di Roma Luigi Bussi e il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, che ha dichiarato: «La violenza che abbiamo visto a Colleferro realizzarsi per la prima volta con l'uccisione di Willy, noi la affrontiamo con l'arte, con la cultura, con la scuola e la diffusione più ampia del sapere e dell'intelligenza soprattutto nei giovani. Questo murale è la testimonianza che nei quartieri Ater può esserci conoscenza, bellezza e arte. L'augurio è che questo possa essere l'antidoto ad ogni forma di discriminazione e intolleranza. Oggi Willy per noi è Un simbolo e un esempio. Uno dei pochi esempi di generosità e di bontà che abbiamo avuto negli ultimi decenni». E la Roma attivandosi in questi campi dà a messaggi del genere una cassa di risonanza che non sarebbe raggiungibile in maniera diversa: «Ci onora immensamente - ha prosegurito il sindaco - che una squadra come la Roma possa interessarsi e finanziare un'opera del genere, è una cosa che ci riempie d'orgoglio. Attraverso lo sport e l'arte arriva più direttamente, è quello della memoria, contro l'oblio. Una memoria che non sia soltanto celebrativa, ma che sia attualità e riflessione sull'attuale stato dei giovani e della situazione d'intolleranza e odio che tante volte si è diffusa nel nostro Paese». La memoria e il rispetto di una vita persa troppo presto e senza nessuna colpa, con il chiaro obiettivo di evitare che possa ripetersi qualcosa di simile. «Raffigurare il suo volto su questa parete - ha aggiunto l'assessore alle Politiche Abitative della Regione Lazio Valeriani - ovviamente d'intesa con la famiglia e in collaborazione con la Roma, può essere un monito che deve durare nei prossimi anni, per tutti i ragazzi di questo territorio e non solo. Vogliamo ricordare cosa ha significato nell'immaginario collettivo questo atroce delitto, questa vita spezzata molto precocemente e quale insegnamento civico e civile che ci deve rimanere da questo ragazzo. Ringrazio la Roma, perché grazie a Roma Cares si è riusciti a fare questa cosa, così come se ne faranno altre, perché la Roma ha capito che una squadra di calcio è molto più di undici giocatori e la sensibilizzazione su temi del genere è qualcosa che non ha prezzo». Ed è vero anche che il murale non sarà l'unica opera fatta in memoria di Willy, come segnalato dalla Presidente della commissione politiche giovanili nel Consiglio regionale del Lazio Eleonora Mattia, nel Comune vedranno la luce anche una statua e una grande piazza bianca in suo onore e prenderà in tutte le scuole superiori del Lazio il via il premio a lui dedicato per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze contro l'odio e la violenza. Tutto nel volto di Willy, perché qualcosa del genere non si ripeta mai più.