Eusebio Di Francesco ha parlato al termine della partita, commentando la vittoria giallorossa per 4-0 sul Frosinone. Queste le sue parole:

Roma TV

4 gol fatti e porta inviolata. Aveva chiesto questo alla squadra.
"Troppo facile dirlo ora. Ho parlato con i ragazzi di un nuovo inizio, di giocarsela come se fosse la prima. Importante non aver preso gol, al di là degli avversari, dimostra che abbiamo tenuto benissimo e ora ci aspettano altre partite. Godiamocela perché erano fondamentali tre punti e soprattutto non scontati. Poi ripartiamo dall'atteggiamento tenuto a partire dal ritiro e dalla partita di oggi".

La testa l'aspetto più importante per affrontare il derby più liberi?
"Non siamo troppo liberi, non abbiamo ancora fatto nulla. Non bisogna accontentarsi ma dobbiamo guardare avanti e ripartiamo dalle cose e gli atteggiamenti giusti messi in mostra in questa partita".

C'è ancora tanto da lavorare?
"Importante perché ci voleva anche per l'entusiaasmo prima del derby, ma dobbiamo ancora lavorare tanto e dare continuità. Abbiamo sempre creato tanto anche nelle altre partite, ma concedevamo la possibilità di far gol, dobbiamo tornare ad avere equilibrio e gestione delle partite. Dobbiamo essere equilibrati e corti senza fermarci al primo errore". 

Santon?
"A volte si critica prima di vedere. Si sta allenando e io lo seguivo particolarmente in questo momento, ha guadagnato tante posizioni, dà garanzie difensive importanti, ha esperienza ed è abituato al campionato. Ci teniamo i giocatori di esperienza come lui così e quelli di prospettiva come Luca Pellegrini che può diventare un buon giocatore continuando a lavorare con umiltà. Non bisogna giudicare con fretta".

Una caratteristica dello scorso anno era l'aggressione immediata subito dopo aver perso palla. Cambiato qualcosa quest'anno?
"Lo facciamo molto meno, ma dipende ad tanti meccanismi. Paradossalmente questo lavoro  lo abbiamo fatto tantissimo in ritiro ma non è venuto molto bene. Forse sono le caratteristiche o comunque sono giovani e devono imparare dei meccanismi. Oggi ho avuo risste importanti tatticamente per come voglio giocare, che sia 4-2-3-1 o 4-3-3 quando sarà possibile".

DAZN

Cercavate risposte, forse soprattutto questa risposta.
"Sì, ho parlato coi ragazzi nel prepartita e ho detto che per noi era come se oggi ricominciasse il campionato. Ripartire con una diversa mentalità, col desiderio di fare quello che sappiamo, ma anche con l'intensità, con quest'anima. Al di là della partita, che poi non è mai facile vincere in Serie A, contro una squadra che ha fatto benissimo lo scorso anno".

C'è il derby adesso.
"Sì, infatti. E' un punto di partenza, come ho già detto. Non abbiamo fatto niente. Portiamo a casa questi tre punti, ritroviamo determinate situazioni, facciamo gol, aiutiamo un paio di giocatori. E questo è importantissimo in vista di una gara così importante come il derby".  

Avete fatto 4 gol, ma importante non averli subiti.
"Sì, avevo chiesto ai ragazzi di mantenere la rete inviolata. Una cosa che ci era riuscita tantissime volte l'anno scorso, mentre quest'anno avevamo fatto un po' più fatica. Anche nella gestione della palla sono stati molto bravi, e questo dimostra il lavoro che stiamo facendo. Ma per me siamo proprio all'inizio, anche se non lo siamo. Però è come un nuovo inizio".

Voleva gli uomini e sono arrivati.
"Ma io ho una squadra di ragazzi per bene, ma a volte bisogna solamente tirare fuori quel qualcosa in più. E' un gruppo sano e questa ne è la dimostrazione. Ma noi nel nostro mondo lo dobbiamo dimostrare giorno dopo giorno, partita dopo partita. E siamo qui apposta".

La prossima dichiarazione del Presidente Pallotta potrebbe essere "sollevato"?
"Il presidente può dire quello che vuole, è la proprietà. Ci auguriamo che le prossime dichiarazioni siano solo felici". 

Pastore fa solamente grandi gol? 
"Non ne fa tanti, ma di qualità. L'ho rimesso nella posizione che predilige di più mettendogli accanto interpreti che possano dargli una mano".

Lei è più sicuro oggi? 
"Sono sereno del mio lavoro. Ho la capacità di mettermi in discussione, ma alla lunga quello che hai dentro paga".

Sky

Questa ripartenza è sufficiente? 
"Una nuova ripartenza direi io. Oggi è come se iniziassimo un nuovo campionato. Vincere le partite non è mai facile, questa è una vittoria importante che deve essere solo l'inizio di un determinato cammino".

Si comincia a creare una fisionomia? 
"Sì, ma la cosa più importante è riuscire a ritrovare gli equilibri che poi erano quelli che c'erano un po' nell'anno precedente. Io ho cercato di fare determinati cambiamenti, perché con il 4-3-3, con determinati interni, qualche fatica l'abbiamo fatta, anche se quello è il mio sistema di gioco preferito. Ma il 4-2-3-1, avendo un giocatore come Pastore o Zaniolo, mi permette di avere alternative differenti, magari lavorando più sulla verticalità e la gestione della palla, che ci fa avere più punti di riferimento".

Voleva vedere gli uomini. Oggi ha visto 14 uomini? 
"Ne ho visti 25 e il ritiro è servito tantissimo. Spesso si pensa sia punitivo, invece era per ritrovare determinate situazioni tra di noi, anche quell'affetto che a volte viene a mancare tra le persone. Sai, Roma è una città dispersiva. Per ritrovare quel senso di appartenenza, che non significa per forza per la maglia della Roma, ma amor proprio per il proprio lavoro, dovevamo guardarci in faccia. E questo ritiro ci ha permesso di ritrovare questo. Ma non basta, dobbiamo continuare".

Se ti parlassi di Inzaghi? 
"Ti direi che devo rifarmi con il fratello adesso".

Esordi sia per Zaniolo sia per Luca Pellegrini.
"Io i giocatori cerco di metterli dentro in situazioni difficili come a Madrid. Poi se ne è parlato in maniera differente perché abbiamo perso 3-0, ma quando vedi dei ragazzi di qualità, piano piano vanno messo dentro. Pellegrini deve lavorare con umiltà, però ha qualità importanti e non deve smettere. L'approccio di oggi è stato positivo, ma deve avere il suo tempo".