L'ammissione Monchi l'aveva fatta quando era ancora sulla cresta dell'onda, e poteva permettersi di dire cose che magari potevano scalfire l'immagine di mago del mercato che lo aveva accompagnato da Siviglia a Roma: intervistato dalla Gazzetta dello Sport, disse che mentre trattava la cessione di Nainggolan con l'Inter, la prima richiesta, come contropartita tecnica, non era stata Nicolò Zaniolo, ma Ionut Radu.

Ma il portiere romeno era già in parola con il Genoa, che sistemò il bilancio nerazzurro prendendo per 14 milioni lui e il terzino Federico Valietti (classe 1999, quest'anno in prestito al Crotone, con sole 5 presenze), così la discussione andò avanti: finì in ballo Facundo Colidio, attaccante argentino della Primavera interista, pagato 7 milioni di euro al Boca Juniors, due gol alla Roma nella Supercoppa Primavera (2-1 a San Siro), e zero minuti giocati a tutt'oggi in prima squadra, qualcuno fece il nome di Pinamonti, poi si trovò la chiusura del cerchio con Zaniolo.

E alla fine venne aggiunto Santon, su suggerimento più dell'Inter che della Roma. Radu a Trigoria lo conoscevano benissimo: con l'Inter Primavera era stato un fierissimo avversario, nel 2016 la squadra giallorossa lo eliminò solamente ai rigori, nella semifinale dell'ultimo scudetto vinto da De Rossi. Il portiere di quella Roma, Crisanto, che pure era stato votato come migliore di quelle finali, alla prima esperienza in prestito ha giocato una sola partita in serie C con il Siena, il suo avversario dell'Inter ne ha fatte 22 in B ad Avellino. A fine anno le richieste non gli mancavano di certo.

E quella della Roma non gli fece fare i salti di gioia: l'acquisto di Mirante è stato definito prima della trattativa Nainggolan, Olsen è arrivato un mese dopo, ma Radu sapeva che un primo sarebbe stato comunque preso, e lui - proprio come è capitato a Zaniolo - sarebbe arrivato in ritiro con il rischio di dover ripartire in prestito. O, peggio ancora, di rimanere per essere la seconda riserva nel ruolo: rischiava di fare la stagione di Fuzato, che fino a questo momento ha giocato solo con la Primavera.

Radu è classe 1997 come il brasiliano arrivato a luglio dal Palmeiras, ma ha un curriculum superiore: al Genoa si è trovato a fare il dodicesimo a uno come Federico Marchetti, 35 anni, reduce da una stagione senza giocare, e da una lunga serie di problemi muscolari. È durato 4 partite l'ex portiere della Lazio, poi l'eredità di Perin è passata al ragazzo di Bucarest, capitano dell'Under 21 romena. Ora è uno dei giovani portieri più ambiti d'Europa: l'Inter, che lo fece esordire nel 2016 a Sassuolo, 18' al posto di Carrizo, con Mancini in panchina, formalmente ne detiene ancora il cartellino, ma il prestito al Genoa prevede un obbligo di riscatto, e (formalmente...) non c'è nessun diritto di recompra. Stanno pensando di riprenderlo, ma dovranno riacquistarlo. E chissà che non ci ripensi anche la Roma...