Sulla ruota dei debuttanti è uscito il numero 60, assegnato al centravanti Zan Celar, 20 anni dopodomani, arrivato un anno e mezzo fa dal Maribor, primo sloveno della storia della Roma. Dei cinque Primavera messi in lista da Ranieri i numeri 55, 57 e 58 - Pezzella, Semeraro e Cargnelutti, regista, terzino sinistro e difensore centrale - erano alla prima chiamata coi grandi, come a dire che erano già contenti di essere lì, mentre il numero 53 Riccardi, che aveva già esordito in Coppa con l'Entella, sembrava quello con più chance di entrare, e prendersi pure il debutto in A. Si stava scaldando lui, infatti, quando Schick si è fermato per un fastidio muscolare: il fantasista della Magliana è tornato in panchina, il centravanti di Praga è tornato in campo, dopo essersi fatto curare, ma solo per guadagnare tempo, utilizzato per far fare un paio di scatti di riscaldamento a bordocampo allo sloveno. Che quest'anno è vicecapocannoniere con 22 gol del campionato Primavera: più di lui quest'anno ha segnato solamente Millico del Torino, che l'esordio in serie A lo ha avuto un paio di settimane fa, ma in una gara ormai finita.

Celar il suo primo esordio lo aveva fatto il 21 maggio 2016, contro il Nova Gorica, titolare nella serie A slovena a 17 anni. Il suo Maribor perse 2-3, e lui non fu più schierato, giusto un'apparizione in panchina l'anno dopo, pochi mesi prima di sbarcare a Roma, che investì un milione di euro. Lo scorso anno inizio pessimo, finale discreto, bottino finale 12 gol in 25 presenze, non all'altezza dell'investimento. Quest'anno ha più gol (22) che partite (19): ieri per lui una decina di minuti tra regolamentari e recupero, praticamente senza toccare il pallone.