Neanche il tempo di godersi, finalmente, una bella vittoria ed è già di nuovo campionato. Dopo il Sassuolo di De Zerbi, infatti, la Roma va a Parma per cercare di dare continuità al suo campionato e raggiungere l'obiettivo dei sei punti che si era data dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus. Il Parma è reduce dalla bella e importante vittoria di Firenze, che l'ha lanciata nella parte più nobile della classifica, a soli due punti dalla Roma. Prima della trasferta in Toscana, i ducali avevano messo insieme una sconfitta e un pareggio. La Roma, invece, ha collezionato 2 vittorie e una sconfitta nelle ultime 3 gare disputate.

Alla squadra di Di Francesco il successo fuori casa manca da 5 gare, durante le quali ha ottenuto tre pareggi e due sconfitte, con l'ultima vittoria arrivata contro l'Empoli lo scorso 20 ottobre, che è anche la data dell'ultimo clean sheet ottenuto in campionato, seguito da quattordici gol incassati in dieci gare. La Roma ha ottenuto solo nove punti in nove trasferte in questo campionato: l'ultima stagione con una media punti in esterna più bassa a fine campionato per i giallorossi risale a vent'anni fa, nella 1998/99, con Zeman (allora la media fu di 0,71). Se fa paura in trasferta (chiedere a Pioli per maggiori informazioni…), in casa il Parma ha ottenuto solamente tre successi e non vince tra le mura amiche da più di un mese, vale a dire dal 2-1 al Sassuolo dello scorso 25 novembre. Non vince, ma perde pure poco: dopo aver subito due sconfitte nelle prime cinque partite interne di questo campionato, la squadra di D'Aversa è rimasta imbattuta nelle ultime quattro, avendo ottenuto tuttavia tre pareggi nel parziale.

Tradizione favorevole

Il Parma, per la Roma, ha significato tanto. Il 17 giugno 2001, la vittoria per 3-1 dei capitolini, significa la vittoria del campionato. Totti, Montella e Batistuta mettono la firma sui tre punti decisivi per arrivare al titolo nazionale che mancava da diciotto anni. Il 9 dicembre 2004 festeggia la Roma, ma soprattutto Francesco Totti: un largo 5-1 con doppietta di Francesco, permette al Capitano di superare Pruzzo al primo posto nella classifica dei marcatori romanisti di tutti i tempi in campionato. Un primato importante, ma ancor di più lo è quello raggiunto sempre dallo storico Dieci il 17 marzo 2013: Totti va in gol e con quella segnatura (la numero 226) scavalca Nordahl al secondo posto nella graduatoria dei bomber di Serie A di tutti i tempi. Lo score finale della sfida recita Roma 2, Parma 0 (di Lamela l'altro gol romanista). I giallorossi possono fregiarsi, a ragione, del titolo di bestia nera degli emiliani, che hanno perso 12 dei 24 precedenti casalinghi in Serie A contro la Roma, tornata a casa con i tre punti per ben otto volte: in Serie A, quella della Capitale è la squadra che ha sconfitto più volte i ducali nella loro tana del Tardini. Il pareggio 0-0 dell'Olimpico nel febbraio 2015 ha interrotto una striscia di quattro vittorie consecutive della Roma, due delle quali esterne con il 3-1 del settembre 2013 e il 2-1 del settembre 2014.

Nelle ultime quattro gare giocate al Tardini, inoltre, la Roma ha sempre segnato almeno un gol. L'ultima vittoria degli emiliani risale al 3-2 casalingo dell'ottobre 2012. Il bilancio finale dice che la Roma ha perso solamente una delle ultime 18 partite di Serie A con il Parma: per i giallorossi quattordici successi e tre pareggi. Oggi dovrebbe fare il suo ritorno al centro dell'attacco Dzeko. Senza di lui, la Roma ha sofferto molto, ma più nello sviluppo del gioco offensivo che in fase realizzativa. In cinque delle ultime sette partite di campionato, infatti, la Roma ha realizzato almeno due gol. Nelle due sconfitte in trasferta con Udinese e Juventus, i giallorossi sono tuttavia restati a secco. E sono state due sconfitte di misura. La squadra giallorossa, con 32 gol all'attivo, vanta il quarto miglior attacco del campionato. La forza del gruppo guidato da Eusebio Di Francesco è però nel collettivo: la Roma ha mandato in gol sedici giocatori differenti nel torneo in corso, nessuna squadra dei cinque maggiori campionati europei ne conta di più.