Il capitano della Roma Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium: 

Manca un rigore?
Mi sono guardato intorno e ho detto: forse ho visto male. Ho chiesto a Edin e gli ho chiesto: era mano? E lui "Mi sa di no"... E allora sono stato zitto. Vabbè, conta poco. Il secondo gol mi sembrava fuorigioco e invece no.

La Roma ci ha creduto troppo tardi?
No, pesa più essere andati in bambola all'andata. Abbiamo preso un gol sfortunato che avrebbe tagliato le gambe a chiunque e siamo rientrati, abbiamo preso un altro gol e siamo rientrati... I rigori mancanti non erano a fine gara, sarebbe stata una partita diversa. Era la partita che avevamo preparato negli spogliatoi.

Cosa hai detto ai compagni?
Li ho ringraziati perché sono orgogliosissimo di loro. Per rendere ancora più memorabile questa cavalcata Champions dobbiamo qualificarci per la prossima, perché abbiamo visto che non siamo più scarsi degli altri. La semifinale di Champions la Roma la dobbiamo fare una volta ogni tre anni. Sono orgoglioso di questi tifosi: si è ricreato qualcosa che non vedevo da quando ero bambino, Roma-Broendby, Roma-Slavia Praga, serate piene di orgoglio e di romanismo. Abbiamo riconquistato i tifosi, abbiamo creato un tutt'uno, adesso non possiamo sbagliare il finale di stagione.

C'è la consapevolezza di essere forti nei ragazzi della squadra?
Ai quarti magari tanti pensavano che avremmo solo dovuto salvare la faccia, oggi idem, invece abbiamo fatto 3 gol al Barcellona e 4 al Liverpool. Questa mentalità la fa la società, il mister e i giocatori. Questa squadra manterrà questa intelaiatura, giocatori che hanno l'esperienza per farci continuare a sognare. Non dobbiamo stare a 20 punti da Juve e Napoli.