Salah potrebbe saltare i Mondiali per colpa di uno sponsor. L'attaccante egiziano è testimonial della Vodafone in Medio Oriente, mentre la Federazione è sponsorizzata dalla compagnia telefonica We. Il popolo si schiera con il calciatore, che è visto in Egitto come un eroe nazionale, ma nessuno sembra avere interesse a portare avanti questo conflitto mediatico, che intanto sta scaldando il web.

Salah non vuole assolutamente abbandonare una sponsorizzazione che va avanti da anni, mentre la We rischia di ricevere un boicottaggio popolare da parte degli Egiziani. La Federazione, nel frattempo, non si è ancora espressa ufficialmente ma, come vi avevamo riportato nelle scorse settimane, continua la polemica tra i rappresentanti della nazionale e il procuratore dell'attaccante del Liverpool, Remy Abbas.

Poco dopo la pubblicazione di un ultimo tweet di sfogo del procuratore di Salah ("Non siamo mai stati contattati, non sembra importare a nessuno") è intervenuto il Ministro dello Sport Khaled Abdel-Aziz che ha convocato una riunione urgente con la dirigenza della Federazione: "Posso assicurare che aiuteremo Salah ad onorare tutti gli impegni che ha con i suoi sponsor in Inghilterra. Verremo incontro alle richieste del giocatore e del suo agente".

Nel frattempo, Mohamed Salah ha ringraziato il popolo egiziano per il sostegno dimostrato e promette che si sta lavorando per risolvere la situazione.

Probabilmente, alla fine della riunione, We dovrà accettare di fare a meno di Salah e l'egiziano potrà prendere parte al Mondiale onorando il proprio contratto con la Vodafone.