Pagare 89 euro per stare all'ultimo anello del Camp Nou è un boccone amaro che i tifosi romanisti hanno inghiottito, ma non senza ripercussioni. Così, dopo la lettera che Il Romanista ha indirizzato a Bartomeu per chiedere l'abbassamento dei prezzi, a Barcellona ci sono state altre manifestazioni di protesta. Due in particolare, una organizzata da alcuni tifosi del settore ospiti e un'altra da chi invece al Camp Nou ha deciso di non andarci. Il prezzo, così spropositato da far storcere la bocca persino a molti tifosi catalani, è rimasto tale nonostante la grande diffusione della lettera indirizzata al presidente del Barcellona, il quale ha risposto che i soldi spesi dai romanisti servono a mantenere la polisportiva blaugrana ai massimi livelli. Nessuno, però, ha cambiato idea sul fatto che spendere quasi 90 euro per un posto allo stadio sia qualcosa di inaccettabile, a prescindere dalla location di prestigio e dai campioni che schendono in campo.

Il dissenso dei romanisti

No, 89 euro non li spendiamo. Anche se è la partita della nostra vita. È quello che si sono detti i membri del Roma Club Barcellona "Unico Grande Amor", una realtà ormai storica del capoluogo catalano. Nonostante l'urna di Nyon avesse decretato che, una volta tanto, avrebbero potuto vedere la Roma senza macinare chilometri, i romanisti di Barcellona hanno deciso di non andare al Camp Nou per protesta. La maggior parte di loro ha dunque guardato come sempre la partita al "Pub Fiction" nel quartiere Eixample, ormai punto di riferimento per i giallorossi in terra catalana. «Bartomeu ha risposto al Romanista in una forma abbastanza scandalosa - ha detto il presidente del club Gerardo De Nicola -. Tifiamo come sempre i nostri colori dal solito bar: 89 euro non li spendiamo». La loro assenza non è stata l'unica manifestazione di protesta contro il prezzo del settore ospiti. Alcuni tifosi presenti al Camp Nou hanno stampato, distribuito e lanciato in aria dei biglietti fac-simile da 89 euro con scritto "La nostra passione non è un business".

Storia di un biglietto

Infine, ecco l'ultimo capitolo della storia del biglietto che abbiamo acquistato su Viagogo a prezzo maggiorato. Il tagliando, anonimo e in teoria riservato ai soci blaugrana, ha garantito l'accesso senza alcun problema al Camp Nou: nessun documento è stato chiesto alla persona che lo ha utilizzato per accedere al settore 533, accanto al settore ospiti, così come nessuno della security dello stadio ha preteso di vedere la tessera di socio. Pertanto, possiamo confermare che un socio del Barcellona ha potuto comprare il biglietto a prezzo scontato (circa 73 euro) per poi rivenderlo senza complicazioni a 212 euro sulla piattaforma di "secondary ticketing". Nessuno del club catalano, dunque, ha vigilato sul corretto utilizzo del biglietto. Inoltre, è ipotizzabile che ci siano soci del Barcellona che sono "partner" fissi di piattaforme come Viagogo: il servizio clienti, infatti, ci aveva anticipato senza alcun dubbio che tutto sarebbe filato liscio. E così è stato.