Stephan El Shaarawy ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito UEFA.com: 

Sui propri modelli da bambino:
"Il mio primo idolo fu Ronaldinho quando giocava per il Barcellona. Mi ricordo che, guardando i suoi video, amavo le sue qualità e provavo sempre a imparare qualcosa e fare pratica a casa. Il mio più grande idolo però era Kaka, sia come persona che come calciatore. Quando ero piccolo ero solito paragonarmi sempre a lui per la mia abilità a dribblare e velocità. Sono stato fortunato a giocare insieme a lui al Milan. Come persona era come me lo aspettavo: buono e umile. 

La firma con la Roma e le sue prestazioni:
"Ho fatto sì che parlasse il campo appena arrivato. Questa è stata la cosa più importante perché venivo da sei mesi non positivi al Monaco e ho provato a cambiare la situazione molto velocemente segnando qualche gol e fornendo buone prestazioni. Ora sono tornato al mio meglio sia fisicamente che psicologicamente. Roma è una delle città più belle al mondo. Ho avuto sensazioni positive nell'essere parte della squadra sin dall'inizio, specie perché conoscevo già alcuni compagni. Sono stato capace di integrarmi facilmente, tutti i ragazzi che lavorano a Trigoria sono brave persone". 

la sua collezione di maglie da calcio:
"Ne ho tantissime. Ho un muro a casa, ho postato la foto sui social network. Tengo lì le mie maglie e quelle che significano qualcosa per me. Alcune maglie sono dei migliori calciatori che ho affrontato nella mia carriera: la maglia di Neymar del Brasile, quelle del Barcellona e del''Argentina di Messi, Totti e la prima maglia di Kaka. Custodisco come un tesoro le maglie perché appartengono ai calciatori che hanno fatto la storia". 

La Champions League e il suo debutto in Europa:
"È la competizione più importante, insieme alla Coppa del Mondo. Penso che ogni calciatore sogni di giocarla ed avere un'esperienza di quelle notti, che sono davvero speciali, perché sei consapevole che tutto il mondo ti sta osservando. Ecco perché è così magnifico andare lontano, vincere una gara o addirittura vincere il girone come abbiamo fatto questa stagione. Sono cose che ti rimangono per il resto della vita. Il mio debutto è stato contro l'Arsenal agli ottavi di finale. Avevo 19 anni e fu una sensazione splendida, anche se perdemmo 3-0. Poi vincemmo 4-0 in casa, fu un momento speciale. Ascoltare l'inno della Champions League sul campo per la prima volta è un qualcosa di indimenticabile". 

Sulla gara contro il Barcellona
"Sappiamo che sarà molto dura giocare contro il Barcellona al Camp Nou, ma non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo provare a mostrare il nostro carattere, lavorare duro e capitalizzare ogni occasione che avremo. Dobbiamo tenere in considerazione che il passaggio del turno si giocherà sui 180'. Dovremmo cercare di ottenere un buon risultato a Barcellona, ricordandoci che abbiamo la gara di ritorno in casa. 

Su Messi

Dovremo essere attenti ai loro spostamenti di palla, al loro possesso e alle mosse che Messi ha in mente. È il miglior giocatore al momento, e non sto parlando solo del Barça, ma di tutto il mondo. Ci confrontiamo contro il migliore. Ogni volta che ha la palla, può far succedere qualcosa. Ecco perché dovremo cercare di agire di conseguenza e limitare la sua influenza il più possibile.

Sulla prima in casa del Barcellona
C'è sicuramente molta eccitazione e entusiasmo per questa gara, perché è una serata che tutti vorrebbero vivere. Tutti vogliono giocare queste partite. Tuttavia, prima di tutto speriamo di ottenere un buon risultato a Barcellona per far entusiasmare i tifosi nella gara di ritorno. Tutti dicono che non siamo i favoriti ed è la verità. Tuttavia, nessuno ci ha dato molte possibilità di passare il girone, quindi non dobbiamo dare troppa attenzione a ciò che pensa la gente.