Sei squadre e il nostro destino dentro una pallina. Che sarà estratta lunedì alle 12 a Nyon. Il ventaglio delle possibilità va da formazioni del tutto abbordabili a due corazzate che potrebbero seriamente mettere in pericolo il proseguimento del cammino europeo della Roma. O quantomeno permetterle di confrontarsi con una grande sfida. Ma questa è la Champions, prendere o lasciare. Noi, come ha detto il nostro allenatore, prendiamo. E non molliamo nulla: nemmeno se dovessero capitarci i Galacticos o i bavaresi. Se poi dovesse uscire il Porto, ben venga: saremo fieri di confrontarci col nostro passato recente. Così come lo sarebbe Monchi di fronte al Siviglia. Come sempre si spera, ma stavolta si possono battere tutte. Avanti, siamo pronti.

REAL MADRID

Città: Madrid
Fondazione: 1902
Posizione in classifica:
Ultima con la Roma: 8/3/2016, ottavi di Champions League, 2-0 per il Real
Stadio: Santiago Bernabeu
Capienza: 81.044
Formazione tipo: Navas; Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco, Benzema, Ronaldo
Palmares: 33 campionati spagnoli, 19 Coppe di Spagna, 10 Supercoppe di Spagna, 12 Champions League, 5 Mondiali per club, 2 Coppe Uefa, 4 Supercoppe Europea

Il Real Madrid è un'altra cosa. Battere i blancos, specialmente al Bernabeu, non è mai facile. Lo sa bene la Roma che qualche soddisfazione contro le Merengues se l'è tolta nella sua storia europea. Per ora la stagione del Real, in base agli standard "galacticos", si sta rivelando molto negativa, in particolare nella Liga. La squadra di Zinedine Zidane, che negli ultimi due anni ha vinto di tutto tra cui due Champions League (tre negli ultimi quattro anni per il Real), è in grande difficoltà. In campionato al momento occupa la quarta posizione a pari punti (28) con il Siviglia. Davanti a loro Barcellona (36 punti), Valencia (31) e Atletico Madrid (30). "Solo" 25 i gol fatti in 14 giornate. Sono invece 11 quelli subiti. Normale involuzione visti gli ultimi strepitosi anni, la parziale giustificazione data dalle parti di Madrid a una squadra un po' imballata soprattutto psicologicamente. Discorso che vale anche in Champions dove il girone è stato chiuso al secondo posto dietro al Tottenham. Ma attenzione: la ripresa potrebbe essere dietro l'angolo. La stella è ovviamente Cristiano Ronaldo, in grave difficoltà nella Liga: appena 2 le reti segante in 10 partite giocate. Molto meglio invece il suo "score" in Champions League dove continua a segnare valanghe di gol. Dietro a lui altri 10 fenomeni. Il modulo usato da Zidane è il 4-3-1-2. In porta Navas. Linea difensiva a quattro composta da Carvajal a destra, Varane e Ramos al centro e Marcelo a sinistra. A centrocampo Modric, Casemiro e Kroos. Trequartista Isco. Le due punte sono invece Ronaldo e Benzema. Difficile trovare punti deboli in una squadra di certo molto abituata a sfide europee.

BAYERN MONACO

Città: Monaco di Baviera
Fondazione: 1900
Posizione in classifica:
Ultima con la Roma: 5/11/2014, fase a gironi della Champions, 2-0 per il Bayern
Stadio: Allianz Arena
Capienza: 75.000
Formazione tipo: Neuer; Kimmich, Hummels, Martinez, Rafinha; Tolisso, Thiago Alcántara; Robben, Ribéry, Muller; Lewandowski
Palmares: 27 campionati tedeschi, 18 Coppe di Germania, 6 Supercoppe di Germania, 6 Coppe di Lega, 5 Champions League, 3 Mondiali per club, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea

Letteralmente rinato con Jupp Heynckes in panchina, il Bayern Monaco tra le potenziali avversarie della Roma è sicuramente la squadra più in forma del momento. Nelle dodici partite sin qui disputate con il tecnico settantaduenne in panchina, i bavaresi hanno collezionato undici vittorie ed una sola sconfitta, con uno score realizzativo di tutto rispetto: trentaquattro gol fatti e dodici incassati. Dopo aver chiuso il girone d'andata del Gruppo B con sei punti in classifica e l'onta della sconfitta in casa del Psg per 0-3, Robert Lewandowski e compagni hanno fatto bottino pieno nel ritorno, vincendo tutte e tre le partite e terminando a pari punti con la squadra francese, prima classificata grazie ad una migliore differenza reti. Partendo da un 4-2-3-1 di base, l'allenatore del triplete ha utilizzato anche il 4-1-4-1 in alcune occasioni, ma al di là dello spartito tattico scelto, il tratto distintivo in questa fase della stagione è stata la capacità di mandare in rete molti giocatori (otto solamente in Europa) e di rivitalizzare alcuni elementi importanti della rosa. A partire da Corentin Tolisso, pagato più di quaranta milioni di euro in estate e capocannoniere della squadra in Champions, insieme a Lewandowski, con tre gol. Il centrocampista è senza dubbio uno degli uomini più in forma e ha compensato la scarsa vena realizzativa di Arturo Vidal, ancora a secco in Champions. Tralasciando figure di spicco come Alaba, Hummels, Lewandowski, Müller, Ribery, Robben e James Rodriguez, un elemento da tenere d'occhio è sicuramente Kimmich, autore di due gol e due assist nella fase a gironi. Probabilmente, i bavaresi sarebbero il sorteggio peggiore.

SHAKHTAR DONETSK

Città: Donetsk (gioca a Charkiv)
Fondazione: 1936
Posizione in classifica: 1°
Ultima con la Roma: 9/3/2011, ottavi di Champions League, 3-0 per lo Shakhtar
Stadio: Metalist Stadium (temporaneamente)
Capienza: 41.411
Formazione tipo: Pyatov; Butko, Ordec, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison, Bernard; Ferreyra
Palmares: 10 campionati ucraini, 11 Coppe d'Ucraina, 8 Supercoppe d'Ucraina, 4 Coppe sovietiche, 1 Supercoppa sovietica

Indicato dagli addetti ai lavori come terzo incomodo nel gruppo di Manchester City e Napoli, lo Shakhtar Donetsk ha costruito buona parte delle sue fortune sulla vittoria casalinga contro gli uomini di Maurizio Sarri nella gara di andata. Come da tradizione ormai pluriennale, il vero punto di forza del club è rappresentato dalla folta colonia sudamericana. Bernard, Facundo Ferreyra, Marlos e Taison sono stati dei protagonisti importanti del miracolo Shakhtar, con la forte compartecipazione di Paulo Fonseca. L'ex allenatore del Braga ha saputo amalgamare alla perfezione estro e senso tattico, utilizzando un 4-2-3-1 abbastanza equilibrato e rivitalizzando calciatori che negli ultimi anni avevano smarrito lo smalto dei tempi passati. L'ex Atletico Mineiro Bernard, ad esempio, ha già segnato più gol rispetto all'intera scorsa stagione, quando il suo score complessivo si fermò ad appena sette reti.
Primo in campionato con quattro punti di vantaggio sulla Dinamo Kiev, lo Shakhtar arriverà agli ottavi dopo la lunga sosta della Preimer League, che si fermerà dal 10 dicembre al 17 febbraio. L'ultimo precedente contro gli ucraini non evoca certo bei ricordi nella mente di tutti noi. Sconfitta per 2-3 in casa con Claudio Ranieri in panchina, la Roma di Montella perse anche il ritorno per 3-0. Meglio riavvolgere il nastro, allora, fino al 12 settembre del 2006, quando il 4-0 finale portò anche la firma di Totti con uno splendido sinistro sotto l'incrocio e di Daniele De Rossi su colpo di testa. Un'avversaria, lo Shakthar, di certo inferiore tecnicamente: ma l'inverno Ucraino non è clemente.

SIVIGLIA

Città: Siviglia
Fondazione: 1890
Posizione in classifica: 5°
Ultima con la Roma: 10/8/2017, Trofeo Antonio Puerta, 2-1 per il Siviglia
Stadio: Sanchez Pizjuan Capienza: 42.714
Formazione tipo: Rico; Mercado, Geis, Lenglet, Escudero; Banega, Pizarro, Krohn-Dehli; Nolito, Ben Yedder, Sarabia
Palmares: 1 Campionato spagnolo, 5 Coppe di Spagna, 1 Supercoppa di Spagna, 5 Europa League, 1 Supercoppa Europea

L'epica rimonta contro il Liverpool - da 0-3 a 3-3 in un solo tempo - arrivata poche ore prima dell'annuncio della malattia di Eduardo Toto Berizzo, resta uno dei momenti più belli ed emozionanti di questa prima parte di stagione. La forza del Siviglia nella fase a gironi è stata proprio la capacità di non arrendersi mai e di superare anche i momenti più duri. Dopo la batosta per 5-1 in casa dello Spartak Mosca, in pochi avrebbero scommesso sulla qualificazione degli andalusi che, invece, proprio all'ultima giornata sono riusciti a staccare il pass per gli ottavi di finale. Oltre allo spirito di gruppo e alla tenacia, i tifosi spagnoli devono ringraziare la prolificità di Wissam Ben Yedder, ai primissimi posti nella classifica dei marcatori e molto più avanti rispetto a giocatori di alto lignaggio come, solo per citarne uno, Leo Messi, fermo a tre gol. Al di là della cinquina subìta in territorio russo, Simon Kjaer e compagni non hanno certo brillato per solidità difensiva, replicando anche in Champions gli errori evidenziati in campionato, dove hanno incassato quattordici gol in quattordici partite. Oltre al difensore danese, ci sono altre vecchie conoscenze del calcio italiano come Ever Banega, Joaquin Correa, Luis Muriel e Franco Vazquez, non sempre punti fermi nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 alternati dall'allenatore argentino. In caso di incrocio con la Roma, il doppio confronto agli ottavi rappresenterebbe un bel tuffo nel passato per il direttore sportivo romanista, Monchi, rimasto affettivamente molto legato alla sua ex squadra. Le immagini del suo addio al centro dello stadio hanno fatto il giro del mondo.

BASILEA

Città: Basilea
Fondazione: 1893
Posizione in classifica: 2°
Ultima con la Roma: 3/12/2010, fase a gironi di Europa League, 2-1 per la Roma
Stadio: St. Jakob-Park
Capienza: 38.512
Formazione tipo: Vaclik; Akanji, Suchy, Balanta; Lang, Zuffi, Die, Petretta; Steffen, Oberlin, Elyounoussi
Palmares: 20 campionati svizzeri, 12 Coppe di Svizzera, 1 Coppa di Lega

Seppur inserito in un girone più facile rispetto a quello della Roma, il Basilea ha vissuto un percorso molto simile al nostro nella prima fase della Champions. Partita con il ruolo di terza incomoda, la squadra svizzera ha saputo sovvertire i pronostici della vigilia, sfruttando il pessimo rendimento del Benfica (sei sconfitte e un solo gol realizzato). Secondo nel Gruppo A con dodici punti in classifica, il Basilea si è anche tolto la soddisfazione di battere il Manchester United per 1-0. Il marchio di fabbrica della splendida cavalcata è stato il 3-4-3 di Raphael Wicky, che in Europa ha quasi sempre sostituito il 4-2-3-1 utilizzato in campionato. L'allenatore quarantenne rappresenta un altro punto in comune con i giallorossi visto che, al pari di mister Di Francesco, è riuscito a mettere a tacere gli scettici al suo esordio assoluto in Champions. Squadra rivelazione, tecnico rivelazione, ma anche calciatore rivelazione del torneo. Dimitri Oberlin, autore di quattro gol, è sicuramente una delle più belle sorprese di questa fase a gironi. Giunto in prestito dalla Red Bull Salisburgo, l'attaccante ventenne è stato tra gli artefici principali della qualificazione agli ottavi e ha già attirato su di sé le attenzioni di importanti club europei. Un altro giovane da tenere d'occhio è Mohamed Elyounoussi (23 anni), già autore di cinque gol e, soprattutto, undici assist complessivi in stagione. Secondo in campionato con quattro punti di distacco dallo Young Boys, il Basilea ha una delle difese meno battute della Champions, avendo subìto solamente cinque gol. Una squadra certamente alla portata per la Roma, che può sperare in una trasferta a Basilea.

PORTO

Città: Oporto
Fondazione: 1893
Posizione in classifica: 1°
Ultima con la Roma: 23/8/2016, preliminari di Champions League, 3-0 per il Porto
Stadio: Estadio do Dragao Capienza: 52.000
Formazione tipo: Sà; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Telles; Corona, Herrera, Danilo Pereira, Brahimi; Aboubakar, Marega
Palmares: 27 campionati portoghesi, 16 Coppe del Portogallo, 20 Supercoppe del Portogallo, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Champions League, 2 Europa League, 1 Supercoppa Europea

Giocare contro il Porto non è cosa semplice. La Roma lo sa bene, la doppia sfida (1-1 a Oporto e 0-3 all'Olimpico) nel preliminare di Champions League dello scorso anno brucia ancora: con quella sconfitta, la Roma si giocò la partecipazione al torneo più importante d'Europa e anche una bella cifra sul bilancio (che ha avuto ripercussioni sul calciomercato).
Certo i giallorossi, grazie a Di Francesco, sono migliorati e tanto in Europa, ma i portoghesi stanno sempre lì. Cambiano tanti giocatori ma il risultato è sempre lo stesso: squadra competitiva. In Portogallo sono in piena lotta per lo scudetto (al momento sono primi a pari punti con lo Sporting Lisbona a più tre sul Benfica). Segna tanti gol (31 in 13 giornate) e ne subisce pochi (5). In Champions League hanno trovato un girone molto equilibrato (con loro Besiktas, Lipsia e Monaco) che non ha reso le cose semplici. I gol presi sono aumentati, i gol fatti diminuiti. A fare "scalpore" la sconfitta casalinga contro il Besiktas per 3-1. Alla fine dei giochi però il Porto ha passato il turno. L'allenatore è il 43enne Sérgio Conceição che adotta un classico 4-4-2. Il giocatore più conosciuto è sicuramente l'ex capitano del Real Madrid e della nazionale spagnola Iker Casillias. Conosciuto sì, ma riserva. Il portiere spesso siede infatti in panchina per dare spazio al titolare Sà. Il giocatore più tecnico è sicuramente l'ala sinistra Yacine Brahimi. Da tenere d'occhio il mediano Danilo Perreira, la cui valutazione è salita oltre i 20 milioni di euro. Ottimi anche i due attaccanti Vincent Aboubakar e Moussa Marega. Insomma, una squadra inferiore ma da non sottovalutare, ma questo la Roma - avendoli già conosciuti da vicino - lo sa bene.