L'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Champions League contro il Qarabag. Queste le sue parole:

Perotti e Nainggolan saranno convocati?

Sono al 100%. Si, tutti e due saranno convocati. Siamo molto felici, stiamo solo valutando Kolarov che era un po' affaticato dopo la SPAL, ma anche lui quasi sicuramente sarà della partita.

Pensate al regalo che potrebbe farvi l'Atletico Madrid e quindi evitare un'inglese nel prossimo turno?

Noi pensiamo solo a noi stessi e a questa gara. Lo dico sempre ai miei giocatori sia in campionato sia in Champions: il nostro destino passa dalla nostra forza, poi quel che sarà sarà.

Che partita vi aspettate? Quali rischi?

Partita che va aggredita dall'inizio con la mentalità che ci ha accompagnato fino ad ora. Cercheremo di non far respirare il Qarabag. Voglio una squadra che parta in maniera determinata e sono convinto che i rischi poi saranno inferiori però alle spalle c'è una squadra che ha fatto molto bene in trasferta, in particolare a Madrid contro l'Atletico dove stava vincendo una gara ed è rimasta per mezzora in dieci. Il Qarabag non è la squadra che ha preso 7 gol con il Chelsea. Gara da prendere con le molle, ma se giocheremo al massimo potremmo prevalere sugli azeri.

All'andata si arrivava dopo il pari con l'Atletico, questa volta con una sconfitta, eppure lo stato d'animo sembra diverso. Come è cambiata la squadra?

E' vero è cambiata tanto, ma bisogna dare peso alla vittoria di Baku, non è mai facile vincere fuori casa in Europa. Quella partita ci ha dato consapevolezza e forza. La squadra sta assimilando al meglio la mentalità che gli chiedo. Le parole di De Rossi sono emblematiche sul fatto della mentalità. Le risposte le danno più loro che io.

Passare il turno domani dopo questo girone, sarebbe un risultato oltre le aspettative?

Preferirei rispondervi alla prossima conferenza, dopo aver passato il turno. Pessimismo a Roma? No, non scherziamo, c'è sempre stato dall'inizio...Aspettiamo e godiamoci questo passaggio se ci sarà. Io sono stato sempre ottimista e lo sarò domani e in futuro.

Cosa ne pensa delle parole di Sarri sull'Inter che fa un altro sport?

Credo che ognuno vorrebbe giocare Champions, campionato e andare avanti. Non mi pongo questo problema, cerco di ottimizzare al meglio il tempo che ho e cercare di continuare a giocare ogni 3 giorni. Sono felicissimo di poter lavorare un pochino meno sui miei concetti ma giocare di più.

Se dovesse succedere si sente di fare il voto di cantare sotto la curva?

Io canto sempre, quando non mi vedete. Ho scelto di entrare nei social per annullare tutti quei profili falsi su di me, li utilizzerò con molta parsimonia. Volevo mandare un messaggio alla gente, per continuare a fare quello che stanno facendo.

Florenzi ha giocato titolare contro la SPAL nonostante la squalifica di Peres per domani. Non è un rischio? 

Senza rischi non fai l'allenatore. Florenzi era in crescita e non volevo fermarlo, abbiamo lavorato su concetti importanti e volevo che li facesse in campo. Era un rischio ma l'ho voluto fortemente.

C'è uno scoglio in particolare che ha superato finora?

No, ribadisco quello che avevo già detto. Lo scoglio più grande è dentro lo spogliatoio, il voltare le spalle ai propri compagni non significa giustificarli ma anche bastonarli e fargli capire il perché. E' una famiglia il nostro spogliatoio. La nostra difficoltà era entrare nella testa ma le parole del capitano, di De Rossi, sono quelle che contano di più: credono in quello che facciamo.

Se dovesse scegliere una squadra con cui contendersi lo scudetto fino alla fine chi sceglierebbe?

Sinceramente mi interessa in maniera relativa. Chi è prima in classifica adesso? L'Inter? Con l'Inter.