Una vittoria di personalità, quella ottenuta ieri dalla Roma contro l'Atalanta: parola di Stephan El Shaarawy, che stamattina è intervenuto ai microfoni di Roma Radio. "Vedo un gruppo più convinto dal punto di vista della mentalità rispetto alla passata stagione. Uno come Kolarov, ad esempio, ti trasmette tanto soprattutto a livello verbale. Magari giocatori come Nainggolan e Strootman ti trascinano sul campo con i contrasti e le percussioni. Altri, come De Rossi, dal punto di vista verbale ti portano a fare di più".

Come va il mal di schiena?
"Ho lavorato per fare sì che fossi già pronto all'inizio del campionato. Non sono ancora al 100% fisicamente, ma sono felice di essere tornato a disposizione dell'allenatore".

Di Francesco chiede agli esterni un gioco diverso rispetto a quello che praticavate l'anno scorso: è quello ideale per te?
"Il suo gioco avvantaggia molto gli esterni d'attacco, perché il mister chiede molti tagli e di attaccare la profondità: queste sono le mie caratteristiche. Dobbiamo ascoltarlo, perché è molto capace. Ieri abbiamo disputato una gara importante dal punto di vista fisico: chiaramente non abbiamo offerto un gioco spettacolare, ma con tanta personalità siamo riusciti a portare a casa i tre punti".

Di Francesco tiene molto alla tattica: quanto ci vuole per apprendere i suoi insegnamenti?
"Dobbiamo cercare di fare le cose che si provano in allenamento: in partita arriveranno col tempo, ma ci stiamo provando. Il campo non ci ha aiutato, perché non era in condizioni perfette, ma siamo riusciti comunque a portarla a casa. Contro l'Atalanta non è mai semplice, era tanto che non vincevamo contro di loro, quindi la vittoria di ieri è un dato molto positivo: ci darà grande fiducia a livello di determinazione. L'anno scorso le partite così equilibrate non riuscivamo a portarle a casa".

Quali sono gli obiettivi per questa stagione?
"Voglio continuare come ho finito la passata stagione, migliorando sia nelle prestazioni che nel numero di gol. Il Mondiale per me è un obiettivo importante: per infortunio ho saltato quello del 2014, stavolta voglio provarci".

Il VAR vi influenza mentre giocate?
"Non ci ho pensato affatto mentre ero in campo. Spero possa aiutare il calcio e gli arbitri".

Giovedì c'è il sorteggio della Champions' League: chi vorresti affrontare?
"Le forti prima o poi bisogna incontrarle. Non gioco i gironi di Champions' dal 2012, quindi non vedo l'ora: non ho preferenze sugli avversari, voglio solo giocarla".