Tutto ancora da decidere. Se c'è un aspetto sul quale il campionato italiano si fa preferire rispetto al resto d'Europa, è che niente è stato ancora stabilito. E se lo scudetto, purtroppo, è un affare tra Juventus e Napoli, quattro squadre si giocano i due posti a disposizione per la competizione europea più importante. Quattro squadre, due città: Roma, Lazio, Inter e Milan in ordine di classifica. Con le prime tre, al momento, divise da un solo punto.

Delle squadre impegnate in questo mini torneo, la Roma è l'unica che quest'anno ha disputato la Champions. Una partecipazione, ora, fortemente a rischio dopo il 4 a 1 subìto a Barcellona. E proprio il doppio impegno con i catalani, ha tolto energie fisiche e mentali alla squadra di Di Francesco che fino a due settimane fa poteva vantare un piccolo ma significativo vantaggio sulle rivali. Invece, il mezzo stop di Bologna e il tonfo interno con la Fiorentina, hanno rimesso tutto in discussione.

Nonostante questo e calendario alla mano, la Roma sembra essere ancora la favorita per il primo dei due posti rimasti. A parte il derby di domenica prossima e la Juventus alla penultima in casa, gli impegni che aspettano la squadra di Di Francesco non sembrano impossibili. È pure vero che ogni volta che a Roma ci siamo ritrovati a stilare tabelle di marcia e prevedere vittorie con avversari di rango inferiori, abbiamo sempre preso delle cocenti delusioni.

Però, è pure vero che Genoa e Chievo all'Olimpico (oltre la già citata Juve) e Spal, Cagliari e Sassuolo in trasferta sono avversari che, scongiuri permettendo, invitano all'ottimismo. C'è un altro elemento indiretto, ma legato al calendario, che potrebbe fare il gioco della Roma. All'ultima giornata, infatti, Lazio e Inter si scontreranno. Cibò significa che, inevitabilmente, una delle due perderà punti. A tutto vantaggio della Roma, impegnata nel campo di un Sassuolo che si spera già salvo. In pratica, è come se gli uomini di Di Francesco avessero una partita in più a disposizione.

Per la Lazio, come per la Roma, l'impegno in Europa potrebbe far perdere punti e energie. La vittoria di Udine di ieri, è stato uno strappo importante, soprattutto dopo il 4 a 2 al Salisburgo di giovedì scorso. Il calendario che aspetta gli uomini di Inzaghi, però, è difficile. La Lazio si troverà di fronte in rapida successione Roma, Sampdoria, Atalanta e Inter in casa per affrontare poi le trasferte contro Fiorentina, Torino e Crotone alla penultima giornata, con i calabresi impegnati in piena lotta salvezza. Nel mezzo ci sarà il ritorno con il Salisburgo in Europa League e, se la Lazio passerà il turno, ci saranno altre due sfide di semifinale. C'è da dire, inoltre, che la Lazio in teoria potrebbe guadagnarsi la qualificazione in Champions anche vincendo l'Europa League. In questo caso, non libererebbe un posto per la quinta classificata in Serie A qualora risultasse tra le prime quattro a fine campionato.

L'Inter, come la Roma, ha raccolto solo un punto nelle ultime due partite, favorendo così il ritorno della Lazio. La squadra di Spalletti, se vuole ancora sperare nella qualificazione alla Champions, deve sfruttare al massimo l'opportunità che gli offre il prossimo turno, che prevede il derby di Roma.

I nerazzurri, però, saranno impegnati in un test difficile, una trasferta in un derby cromatico contro l'Atalanta di Gasperini. Vincere a Bergamo non sarà facile, riuscirci potrebbe consentire alla squadra di Spalletti di guadagnare punti e posizioni sulle romane, che al momento la precedono. Il calendario, poi, non è semplicissimo, perché l'Inter dovrà affrontare anche Juve e Lazio. La prima in casa, mentre la squadra di Inzaghi all'Olimpico di Roma, come detto proprio all'ultima giornata. Oltre allo scontro con la squadra di Allegri, Cagliari e Sassuolo saranno gli altri due impegni casalinghi per i milanesi che, dopo la trasferta di Bergamo, dovranno andare a fare visita a Chievo, Udinese e, appunto, Lazio.

A proposito di derby, chi sperava di rientrare a pieno titolo nella corsa Champions era il Milan di Gattuso che aveva messo nel mirino proprio lo scontro con i cugini nerazzurri per rosicchiare punti preziosi in chiave europea. Così non è stato e il pareggio finale è servito più a Spalletti che ai rossoneri. Chi però si aspettava dichiarazioni di resa è rimasto deluso: «Il Milan non sbraca e non molla» è stata la parola d'ordine della società dopo il novantesimo. La società rossonera crede ancora alla rincorsa e un segnale importante è stato il rinnovo del contratto di Gattuso di questa settimana.

Il calendario del Milan da qui alla fine del campionato, non è facilissimo, anzi forse è quello peggiore assieme a quello della Lazio. Nelle sette giornate che sono rimaste da giocare, infatti, il Milan se la dovrà vedere con Napoli, Torino, Atalanta e Fiorentina. Più abbordabili, invece, gli impegni con Benevento, Bologna e Verona.  La corsa continua e il traguardo è l'Europa che conta. Quella dove gioca la Roma.