Al termine della partita persa all'Olimpico contro la Fiorentina, Aleksandar Kolarov ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium. Queste le sue dichiarazioni:

Cos'è successo? Approccio molle, con la fase difensiva rilassata, che ha indicato il percorso della gara...
"Non credo, ci hanno fatto due gol su due tiri. Sono qui a parlare del risultato, il mister parlerà della difesa. Certo non è il risultato che volevamo, ma anche se avessimo vinto la questione Champions oggi non si sarebbe chiusa. Ora pensiamo al Barcellona e al derby".

Il discorso Champions si complica?
"Anche se vincevamo 8-0 il discorso non sarebbe stato chiuso. Sicuramente questi punti ci mancheranno, ma ora concentriamoci sulle prossime gare"

Il turnover è stato esagerato?
"No, credo che tutte le squadre lo fanno. I calciatori non possono giocare tutte le partite, non è umano"

Mancano cattiveria e determinazione?
"I fatti dicono che abbiamo creato tanto, ma non abbiamo segnato, quindi sicuramente ci manca qualcosa davanti: dobbiamo essere più cattivi, ma nel complesso non abbiamo fatto una brutta gara. Ma questo non basta"

Ora è il momento di usare la testa...
"La testa deve sempre comandare: i risultati negativi chiamano a rialzarsi presto. Noi giocatori esperti proviamo a dare una scossa alla squadra per ripartire".

Kolarov a Roma TV

Buona prestazione, ma cosa manca per fare risultato?
"Oggi ci è mancato il gol, pur avendo le occasioni e loro ci hanno punito. Dobbiamo migliorare, è evidente. Ora abbiamo una gara martedì e la Champions domenica: dobbiamo ripartire"

C'è il rischio che si entri nel buco nero di qualche mese fa? Avete la forza di reagire?
"Io credo proprio di sì, deve averla, la domanda non c'è. Tutti nello spogliatoio vogliamo vincere e giocare meglio, creando e segnando. Il buco nero non dobbiamo calcolarlo, pensiamo solo a fare le prossime partite, a partire da Barcellona, quindi vincere in campionato".

A livello tattico la difficoltà è quando trovate squadre chiuse: si possono trovare altre soluzioni tattiche?
"Queste partite contro squadre che hanno qualità discrete sono sempre difficili. Anche quelle più forti di noi hanno difficoltà a segnare. Oggi abbiamo creato qualche occasione, ma contro queste squadre bisogna segnare con mezza, anche perché se lo fanno loro poi diventa difficile".