Damiano Tommasi, presidente dell'AssoCalciatori, ha parlato a Rai Radio1 in seguito all'improvvisa morte di Davide Astori e alla decisione di rinviare le partite di Serie A, come da lui richiesto in mattinata: 

"È la prima volta che ci si ferma per rispetto della morte. Dispiace tanto, le parole ovviamente non sono molte, sicuramente tutti in questo momento sentono un grande sentimento di vicinanza a prescindere dalla squadra in cui si gioca. È un momento anche di riflessione, la volontà di non giocare è partita dai ragazzi in campo. Tutto il resto è difficile da commentare. L'enfasi che si dà in questi momenti è normale quando un personaggio famoso viene a mancare, soprattutto un ragazzo di 31 anni così conosciuto nell'ambiente. È difficile sentirsi lontani da questa vicenda. Purtroppo questi fatti avvengono e quando succedono si resta senza parole. Bisogna capire che ci sono cose importanti nella vita, a cui si dà poca attenzione nella quotidianità. Adesso bisogna ripartire. È stato giusta e condivisa da tutti la volontà di fermarsi, nessuno penso possa dire di non essere d'accordo. Ci sentiamo tutti parte di una grande famiglia, è giusto essere partecipi in questo momento di pausa e che lo spettacolo ricominci quando sarà più giusto".

Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, ha chiesto ufficialmente alla Lega Serie A il rinvio della giornata di campionato in corso. Dopo il rinvio a data da destinarsi della partita delle 12.30, Genoa-Cagliari, secondo quanto riportato da Sky Sport,  il presidente dell'AssoCalciatori si è fatto portatore della richiesta dei calciatori di Serie A, che nella tragedia e nel dolore non se la sentono di scendere in campo. 

di: La Redazione