Sorpresa. Positiva. Perchè a ventiquattro ore di distanza da un'infermeria che all'esterno esponeva il cartello del tutto esaurito, la lista dei convocati per la Sampdoria diramata ieri nel pomeriggio da Eusebio Di Francesco, ci ha fatto capire che si è liberato più di qualche letto. Tre pre la precisione, visto che i nomi di Daniele De Rossi, Stephan El Shaarawy e Diego Perotti fanno parte dei giocatori che stasera saranno a disposizione del tecnico per la delicata, anzi di più, replica della sfida contro la Doria ad appena quattro giorni dalla precedente. Nessuno se lo aspettava. Sembrava ci fosse una piccola speranziella solo per Diego Perotti. E, invece, l'ultimo allenamento che i tre hanno regolarmente svolto con i compagni, a Di Francesco ha dato le risposte che auspicava per poter avere a disposizione almeno una rosa più completa di quella che sarebbe stata senza i tre in questione. Oltretutto è molto probabile che uno dei tre possa far parte della formazione titolare. Tutti gli indizi, fino a prova contraria, fanno pensare che sarà il Faraone a far parte degli undici che andranno in campo al fischio d'inizio. E il probabile impiego di El Shaarawy, vorrà dire che Di Francesco potrebbe mandare in campo il tridente più tridente di sempre, formato da tre punte di ruolo, Schick sulla corsia destra, Dzeko al centro e, appunto, il Faraone sulla preferita corsia sinistra. Un tridente praticamente inedito, l'ennesimo in una stagione in cui i tre ruoli offensivi, bosniaco a parte, hanno visto alternarsi una marea di giocatori. In particolare sulla corsia destra, il tecnico giallorosso in questa stagione ha alternato la bellezza (si fa per dire) di otto giocatori diversi tra elementi di ruolo (Under e volendo Florenzi), adattati (Defrel, Schick), sperimentati (Gerson e Nainggolan), spostati (Perotti ed El Shaarawy). Un tourbillon di soluzioni che inizialmente è stato spiegato con la necessità di garantire un turnover ragionato che consentisse al tecnico di poter avere giocatori sempre freschi in quei due ruoli di esterno offensivo che sono quelli, come ha spiegato lo stesso Di Francesco, che vengono spremuti di più dal modulo richiesto dal tecnico.

Per gli altri due recuperati, invece, sembra che ci siano poche possibilità di far parte della formazione iniziale. Anche perché Di Francesco non sembra volerne rischiare più di uno, considerando che fino a tre giorni fa il loro recupero sembrava possibile solo per gli ottimisti più convinti. Questo vuole dire che i tre di centrocampo saranno Strootman ancora nel ruolo di regista davanti alla difesa, con Nainggolan e Pellegrini nei due ruoli di intermedi. A meno che il tecnico non decida di sorprendere, inserendo magari Gerson in mezzo al campo decidendo di spostare Nainggolan più avanti (magari con qualche accorgimento tattico che potrebbe portare la Roma a schierarsi con un modulo vicino anche al quattro-uno-quattro-uno).

Una novità c'è da aspettarsela nel reparto difensivo, soprattutto considerando che quella di domani sera per i giallorossi sarà la terza partita in sette giorni. E il maggiore indiziato ad avere un turno di riposo, sembra essere Federico Fazio. A Genova l'argentino ha ribadito di non attraversare il suo momento migliore, forse le vacanze e lo yoga non gli hanno fatto bene. Stasera all'Olimpico potrebbe lasciare il posto a Juan Jesus sperando di ritrovare il brasiliano della prima parte della stagione e non quello, balbettante, visto nelle ultime esibizioni con la maglia giallorossa. Per il resto Manolas dovrebbe stare al suo posto, così come Kolarov a sinistra anche se il serbo sta accusando un po' la fatica del superutilizzo. A destra nemmeno vogliamo pensare a un turno di stop per Florenzi (tra i migliori a Genova), se non altro perché vorrebbe dire rivedere in campo Bruno Peres. Meglio di no.

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Schick, Dzeko, El Shaarawy.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszyński, Silvestre, Ferrari, Murru; Praet, Torreira, Linetty; Ramirez; Caprari, Zapata.