Dicono sia il più bravo. Dicono che sa come farsi rispettare. Dicono che arbitri all'inglese, pochi fischi, si continui a giocare. Dicono, pure, che sia un acceso tifoso dell'Inter. Dicono che sia anche un bravo elettricista. Dicono un sacco di belle cose su Orsato, classe 1975, internazionale, arbitro a cui il giallorosso però deve stare indigesto per non dire di peggio.

Con lui in campo, o fuori, alla Roma ne sono successe di tutti i colori. Al punto che il Var, con l'elettricista al comando, non è stato attivato nel Roma-Inter della seconda giornata di campionato per un solare rigore su Perotti. Al contrario di Roma-Sassuolo, due gol annullati ai ragazzi di Di Francesco, il primo per un fuorigioco millimetrico di Dzeko che non era certo molto diverso da quello di Mertens domenica scorsa Bergamo, lì però rete convalidata. Se vi serviva il terzo indizio per pensare che quando c'è lui ad arbitrare la Roma l'elettricista va in corto circuito, il signore di Schio ha pensato bene di garantirlo ieri sera a Marassi con una serie di oscenità degne di finire in un corso arbitri per far vedere come non si dovrebbe arbitrare.

Prima di elencarle, è doverosa una promessa. Non vogliamo fare una difesa a prescindere della nostra Roma, prendendocela solo con l'arbitro e le sue strampalate decisioni. In questo momento la squadra ha una serie di problemi. A partire dal mercato aperto, che sono testimoniati dagli ultimi risultati, dai pochi gol realizzati, da un quinto posto in classifica che è molto simile a una sentenza vicina al fallimento, anche se contro la Samp la squadra ha dato segnali di vita che possono consentirci di aggrapparci alla speranza per il futuro. Detto tutto questo, sintetizziamo: vogliamo, pretendiamo, esigiamo che alla Roma venga dato quello che le spetta. A Marassi non è accaduto. Complice l'elettricista della sezione di Schio.

Cominciamo dal gol subito. Diciassette secondi prima del fallo di mano di Kolarov, al limite dell'area doriana sulla fascia destra, Strootman aveva saltato secco il difensore della Doria. Steso. Punizione solare, pure per il guardalinee posizionato pochi metri alle spalle dell'olandese che sembra uno sbandieratore del palio di Siena. L'elettricista si porta il fischietto verso la bocca poi chissà cosa gli passa per la testa, decide di far proseguire. Forse gli è passato per la testa che il giocatore in questione era Strootman, col quale sembra avere un conto aperto per il derby dell'anno scorso (pare che non lo saluti nemmeno in campo). Uno scandalo, reso ancora più scandalo dal fatto che nel ribaltamento dell'azione la Samp si conquista il rigore del vantaggio. È stato solo l'episodio più eclatante di un primo tempo che già ci aveva abbondantemente insospettito. Non solo per la gestione dei cartellini, ma anche per un faccia a faccia con Dzeko che ha portato l'elettricista prima a parlare con il capitano Florenzi e poi con Di Francesco, immaginiamo per avvertire che il bosniaco stava rischiando il rosso. Roba che ci è sembrata più o meno un inedito, roba strana. In precedenza, poi, c'era stato un episodio nell'area doriana. Calcio d'angolo per noi, Zapata allarga il braccio e colpisce il pallone, l'elettricista della sezione di Schio fischia un fallo in attacco che, nonostante il solerte regista di Sky lo abbia cercato da tutte le angolazioni possibili, non esiste. È passato tutto in cavalleria, perché mica penserete che Orsato sia ricorso al supporto del Var?

Questo è, con un corollario di fischi strani anche nella ripresa, culminati in un recupero quantificato in 4' quando c'erano state sei sostituzioni e due interventi dei medici della Samp. In più in quei quattro minuti l'elettricista si è riacceso fischiando due punizioni (giuste) alla Samp al limite dell'area di rigore, due punizioni che di fatto hanno esaurito il recupero senza che l'elettricista pensasse, come logica avrebbe voluto, di prolungare i minuti da recuperare. Questo è. L'unica consolazione è che domenica ci sarà di nuovo Roma-Samp. Di sicuro l'elettricista non ci sarà. Noi ribadiamo solo una cosa: alla Roma venga dato quello che le spetta. Tutto qui. Fosse successo, la nostra classifica sarebbe diversa, anche se i problemi ci sarebbero lo stesso. Ora la speranza è di non dover più incrociare l'elettricista.