Non per scomodare Hanna Aarendt e temi ben più elevati del calcio, ma può esistere anche una banalità del bene. Quella che deve regnare in casa Roma, quando oggi si troverà di fronte il Sassuolo, si chiama conquista dei tre punti. Senza se e senza ma. Troppo brutti i due risultati trovati sotto l'albero, per non auspicare (e in qualche modo pretendere) fuochi d'artificio di compensazione a Capodanno da questa squadra.

Una squadra forte, alla quale la classifica ancora non rende merito per quell'asterisco che si porta dietro come zavorra fin da settembre. La gara da recuperare contro la Sampdoria è tutt'altro che scontata, ma - seguendo Di Francesco, che non perde occasione per ribadirlo - bisogna pensare positivo e immaginare tre punti in più. In quel caso la visuale avrebbe prospettive molto differenti. Il che non significa affatto minimizzare i passi falsi con le torinesi (quello con i granata purtroppo ormai irrimediabile, quello con i bianconeri ancora ampiamente a portata d'inversione), ma il contrario. Vuol dire sottolineare la possibilità sprecata di dare fin da ora una connotazione diversa a questa stagione. Nonostante tutto, la classifica con quei tre punti in più del recupero vedrebbe (vedrà) la Roma lì, attaccata alle prime. Nonostante la caduta torinese. Non è casuale che i protagonisti delle candidate più accreditate al titolo - Napoli e la stessa Juve - indichino da tempo la Roma come l'avversaria più temibile. Anche per quell'asterisco, che a Sud come a Nord viene considerato molto più che a nella Capitale.

Prima della trasferta genovese del 24 gennaio però ci sono i due impegni casalinghi dai quali cogliere il massimo: il Sassuolo che chiuderà l'anno, poi l'Atalanta che aprirà il nuovo e con quello il girone di ritorno. Il 2017 è stato un anno intenso e anche molto positivo per la Roma, al di là di qualche stop doloroso e fin troppo precoce nelle coppe. Lo dicono i numeri, non le opinioni: e sui primi c'è poco da obiettare. In 38 partite complessive nell'anno solare (l'equivalente di un intero campionato), i giallorossi hanno colto 28 vittorie e 90 punti, segnando ben 78 gol. Peraltro con due allenatori differenti, il che la dice lunga sulle qualità degli uomini a disposizione. Nella stagione in corso, hanno impreziosito il cammino con un girone di Champions straordinario, che li ha visti primeggiare nonostante la presenza nel gruppo di due corazzate del calibro di Chelsea e Atletico Madrid.

E per riprendere il percorso da dove si era interrotto prima di Natale, Di Francesco troverà di fronte proprio la sua ex squadra. Al Sassuolo il tecnico è legato da un'ovvia corrispondenza di amorosi sensi: il club emiliano gli ha permesso di affermarsi nel calcio che conta e riconquistare il suo vecchio amore a tinte gialle e rosse. Dal canto suo al Mapei ha lasciato un'impronta difficilmente trascurabile. Per lui quella con i neroverdi non potrà mai essere una partita come le altre. Ma dovrà mettere da parte i ricordi e ottenere il massimo dai suoi uomini. Primo fra tutti Schick, che anche ieri in conferenza ha giustamente difeso, confermando che sarà in campo. Patrik nostro. Della Roma. Per i tre punti.