Serie A

Sassuolo, Aquilani pronto con la difesa a tre. Ballottaggio a centrocampo

Berardi e Volpato non saranno a disposizione. Parla il tecnico: "Dovrò mettere da parte le emozioni una volta iniziata la partita"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Eva Tambara
07 Novembre 2026 - 07:30

Chivu, Mourinho, De Rossi e ora Aquilani. Un altro ex è pronto a tornare all’Olimpico, e lo farà da allenatore del Sassuolo, che questa sera alle 20,45 sarà ospite della Roma per l’undicesima giornata di campionato. In vista del ritorno in uno stadio a lui a cuore - per la prima volta sulla panchina avversaria della Roma e al primo incrocio con Gasperini da allenatore - Aquilani ha dichiarato in conferenza stampa: «Sarà la prima volta in cui entrerò in quello stadio da allenatore, ma devo mettere da parte le emozioni perché una volta che scendiamo in campo non ci sarà spazio per quello. È una sfida importante anche per quello che rappresenta la mia persona e mi sarebbe piaciuto tornare all’Olimpico con un umore differente, ma bisogna essere uomini e guardare in faccia la realtà e bisogna prepararla andando ad analizzare le cose che possiamo migliorare. C’è l’aspetto tattico sicuramente ma bisogna crescere e aumentare la percezione del pericolo perché stiamo pagando a caro prezzo degli errori evitabili». 

Questo perché la squadra che arriva questa sera non è nella forma migliore: nelle ultime quattro gare sono arrivate altrettante sconfitte. «Quando ci sono questi momenti così turbolenti, particolari, brutti, i motivi devono essere per forza una serie - ha spiegato Aquilani - questo è un gioco di squadra, di episodi, di dinamiche, e i motivi possono essere tanti: tattici e lì ci si lavora, mentali, individuali dei giocatori. Io sono stato giocatore, ogni calciatore lo vive in modo diverso, sono una serie di motivi ed è indubbio che in questo momento dobbiamo individuare tali motivi e cercare di risolverli, perché questa squadra ha iniziato in un modo, facendo vedere determinate cose e ci siamo inseriti in un tunnel che non ci aspettavamo in maniera così continuativa, anche se il calendario non ci ha aiutato». 
E tutte e quattro le ultime partite hanno un comun denominatore: i troppi gol subiti, più precisamente 16, che raggiungono quota 26 prendendo come misura le dieci giornate totali. Per questo motivo il tecnico romano starebbe valutando un cambio di modulo già a partire da questa sera, con il passaggio dalla difesa a quattro finora utilizzata, a quella a tre, che nella passata stagione in Serie B al Catanzaro aveva portato buoni risultati: «Può essere un’opzione, anche se ho una rosa che non è stata costruita per difendere a tre perché ci sono degli esterni molto bravi, dei giocatori offensivi che non riescono a fare quel lavoro e non è facile cambiare da un giorno all’altro». 

Le possibili scelte 

«Non c’è altro modo che reagire. Dobbiamo stare dentro la partita, correre un po’ più degli avversari, vincere dei contrasti. Questo mi aspetto, sapendo che il 100% potrebbe non bastare». Per la gara in cui Aquilani si aspetta una reazione dai suoi uomini, nel 3-4-2-1 il primo ballottaggio è tra i pali, con Turati avanti su Muric. La difesa sarà composta da Walukievicz, Idzes e Candé; mentre a centrocampo la mediana sarà composta da Matic e Thortsvedt (che rientra dopo il turno di squalifica scontato contro la Fiorentina), entrambi in netto vantaggio nei duelli con Adzic e Bakola. Sulle fasce spazio a uno tra Cinquegrano e Van der Brempt a destra e Doig a sinistra, anche considerata l’assenza di Berardi per un problema fisico: il capitano neroverde è ai box e non sarà disponibile per la partita, così come l’ex Roma Volpato, Leysen, Koné e Boloca. Davanti il reparto offensivo sarà abbastanza obbligato, con Esposito e Laurienté sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Bowie.

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