Serie A

Orsato promosso dagli allenatori

La nuova linea piace. L’Aia ammette 5 errori

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
22 Settembre 2026 - 07:30

Da una parte i vertici arbitrali, dall’altra molti allenatori di Serie A. Un confronto dovuto dopo il primo, piccolo, slot di campionato. Si è svolto ieri a Lissone, approfittando della lunga sosta delle nazionali, il primo meeting  tra addetti ai lavori dopo l’avvio del nuovo corso targato Orsato. Tra i presenti anche Luciano Spalletti mentre non c’erano Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini. Il direttore tecnico dell’AIA, Domenico Messina, e il designatore Daniele Orsato hanno stilato un primo bilancio. Positivo il giudizio dei tecnici, tutti soddisfatti dalla nuova linea che ha già fatto riscontrare i primi successi: dall’incremento del gioco effettivo alla riduzione delle perdite di tempo e, più in generale, la quasi scomparsa di sceneggiati e sceneggiatori. Si sono ridotti drasticamente gli interventi del VAR, a costo, purtroppo di qualche errore, ammesso dallo stesso Orsato. Tra questi proprio il contatto Kalulu-Rowe che avrebbe dovuto portare alla revisione con conseguente assegnazione del calcio di rigore per l’Atalanta. Sarri, a caldo dopo il match aveva parlato di «abolire il Var piuttosto che usarlo così».

Il gol convalidato al Milan contro la Juventus nonostante l’impatto su Kolo Muani o la rete assegnata al Napoli dopo la spinta di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli della prima giornata non sono stati considerati errori dall’Aia. Torna dunque sovrana e centrale la figura dell’arbitro di campo: in quel caso per Orsato si tratta di un episodio per cui deve restare la valutazione del direttore di gara che è sul prato verde. Nel caso in cui fosse stato fischiato fallo, insomma, non sarebbe stata una scelta sbagliata, ma il VAR non doveva intervenire per annullare la rete.
Un totale di cinque errori fin dall’inizio: Il designatore ha inoltre ammesso errori arbitrali anche in Torino-Milan per quel fallo di mano e da rigore di Vlasic non fischiato e la mancata espulsione di Caqueret per l’intervento su Britschgi in Como-Parma. Insomma, si è aperto il dialogo e si è tracciata la linea: Orsato non punirà più i semplici contatti, ma i falli veri e propri. Si giocherà di più, a beneficio dello spettacolo.

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