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Mancini: «Vogliamo qualcosa in quattro anni, devo riconquistare i tifosi»

Il Ct della Nazionale: «Dobbiamo essere dominanti. Partiamo dalla fame di vittoria. Pensiamo già al Belgio»

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PUBBLICATO DA Davide Fidanza
22 Settembre 2026 - 07:30

La sosta per le nazionali è arrivata e per l’Italia comincia ufficialmente il corso Mancini bis. Il commissario tecnico degli Azzurri ieri ha parlato in conferenza stampa e fra i vari temi affrontati si è soffermato sul suo ritorno, sul progetto a lungo termine e sulla Nations League: «Ieri quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere. Sono tornato - ha spiegato Mancini - perché voglio di nuovo vincere con la Nazionale». Ovviamente il suo ritorno sulla panchina dell’Italia ha fatto tanto discutere anche per le modalità con le quali si concluse il precedente rapporto, e Mancini è tornato anche su questo: «Non sono in credito per la vittoria degli Europei e non sono in debito per come è finita. Sicuramente dovrò fare bene per riconquistare i tifosi», ha detto.

Sul nuovo corso, Mancini ha affrontato diverse tematiche, dai giovani al progetto di lunga durata che ha per questa nazionale: « Porteremo qualcosa a casa nei prossimi 4 anni. Per vincere c’è bisogno che la squadra giochi bene e c’è bisogno di divertirsi. I giocatori più esperti dovranno darci una mano, mentre i giovani dovranno essere spensierati per poter fare le giocate in partita e negli allenamenti. Baldini ha lasciato un buon terreno alla nostra Nazionale. Vogliamo vedere tutti i giovani senza lasciare nulla al caso», ha detto il Commissario Tecnico.
Durante i discorsi e le analisi sul calcio italiano in generale, Roberto Mancini ha anche trattato due tematiche delicate, legate al nuovo regolamento arbitrale e al poco spazio che hanno i calciatori italiani nei loro club nel nostro campionato: «Ho sempre pensato che in Italia si giocasse a un ritmo inferiore per i troppi falli fischiati. Il fatto che nel nostro campionato sia sparito lo 0-0 è molto più divertente.

Sicuramente ci saranno partite senza gol, ma questo nuovo metro di giudizio - ha affermato senza troppi giri di parole - lo apprezzo molto. Sui giocatori italiani, dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Serve trovare giocatori - ha spiegato Mancini -  che abbiano qualità tecniche sperando che possano fare il salto di qualità nei loro rispettivi club». 
D’obbligo nel corso della conferenza stampa anche un passaggio su Malagò: «Malagò è molto tranquillo, noi - ha detto Mancini - dobbiamo pensare a far bene e vincere la prima partita col Belgio e non sarà semplice». E a proposito della partita con il Belgio di Nations League, giornata inaugurale della competizione in programma per venerdì prossimo alle 20.45, il Commissario Tecnico ha anche spiegato alcuni criteri che terrà in considerazione nell’utilizzo dei giocatori almeno per le partite iniziali: «Essendo all’inizio dell’annata calcistica, ci sono alcuni giocatori che ovviamente hanno un differente minutaggio nei vari campionati di appartenenza. Chi ha più minuti nelle gambe parte sicuramente avanti rispetto agli altri. Valuteremo anche questo aspetto tra i tanti nelle prossime partite che andremo ad affrontare», ha detto Mancini. 

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