Serie A

Bove: «A Parma tre punti importanti»

Edo torna a casa sua per l'ottantesimo anniversario della Boreale: «La speranza Champions c’è. Dybala grande uomo»

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
12 Maggio 2026 - 08:00

Edoardo Bove torna a casa ogni tanto. Da Londra, dove ha ripreso a giocare a calcio con il Watford, a Roma, e nello specifico alla Boreale. La società sportiva di Monte Mario che il 7 giugno compirà 80 anni di vita e nella quale ha deciso di impegnarsi con la sua famiglia, dopo essersi formato da giovane calciatore prima di essere prelevato a 10 anni da Trigoria: «Sono parte di questa storia e ne sono orgoglioso. Quando sono a Londra sono tranquillo perché so che la mia famiglia e il presidente sono qui a far crescere i ragazzi (circa 600 atleti di tutte le età, ndr) e tutto funziona». 

Ma per Edo è stata anche l’occasione per parlare a tutto tondo, ovviamente partendo da una delle sue passioni più grandi, la Roma: «Un posto in Champions? Non ho una risposta, lo spero assolutamente. Per la piazza e per i miei compagni, ma non parliamo prima. Vediamo come come va. Diciamo che quella di Parma è stata una una partita molto importante». 

Sulle recenti burrasche societarie Bove ha glissato: «Non so nulla di quello che è successo tra Ranieri e Gasperini, a Londra ho cercato di isolarmi un pochino perché per me era troppo importante ripartire al massimo. La Roma è un club che cerca sempre di di fare tutto per arrivare al massimo e quindi assolutamente l’ambizione è sempre quella e si lavora per fare quello e sempre sarà così. Gasp persona giusta? Conosciamo tutti la sua storia, per me sta facendo una stagione importante».
La 37ª giornata di campionato  prevede in calendario il derby: «Sabato è il mio compleanno, spero in un regalo... Se vado allo stadio? Non lo so, ma di solito preferisco stare a casa, sono più tranquillo».

Infine, una chiosa su Dybala, che da contratto andrà via dalla Roma: «Abbiamo avuto un bel rapporto, ma non al punto da dirmi qual è il suo futuro (ride, ndr). È stato uno dei giocatori più forti con cui io abbia mai giocato. Anche come persona, al di là delle doti calcistiche, mi ha aiutato di più e questo non è assolutamente scontato. Perché magari chi è davvero forte in campo poi al di fuori può essere un pochino più presuntuoso, ma lui è tutto il contrario, quindi lo ringrazio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI