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Pellegrini: "La Champions? Una liberazione. Gasp ci ha sempre creduto"

Le parole del centrocampista giallorosso: "Banda del sesto posto? Mi fa ridere, non abbiamo mai deciso nulla dentro Trigoria»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
28 Maggio 2026 - 08:43

Lorenzo Pellegrini si è raccontato in un'intervista al Corriere dello Sport, dove si è soffermato su argomenti riguardanti la Champions raggiunta, ma anche le polemiche sul suo conto nei vari anni. Di seguito un estratto della sua intervista.

Un po' come il percorso che avete fatto per arrivare in Champions. Cosa è cambiato rispetto agli anni scorsi?

«Intanto ce l'abbiamo fatta. La volontà c'è sempre stata, poi con Ranieri l'abbiamo sfiorata per un punto mentre nelle stagioni precedenti il distacco era un po' più ampio, ma mai enorme. E, come negli anni di Tirana e Budapest, a un certo punto avevamo la corsa europea. Gasperini ci ha sempre creduto, ci ha trasmesso la sua grinta, e l'arrivo di Malen ci ha aiutato tanto. Ha davvero una qualità incredibile, è uno che fa la differenza. La felicità è immensa, per noi e per i tifosi, era frustrante dare tutto e non riuscire ad arrivare. E stata una liberazione. Siamo contenti anche per la proprietà che ha sempre investito tantissimo».

Che stagione è stata?

«Un momento che ha cambiato tutto per me: il gol al derby. Lo metto tra i più belli con la maglia della Roma, corse uno dei primi due».

Perché?

«Io al destino ci credo, se ti impegni le cose belle tornano indietro. Da quando mi sono operato, credetemi, non c'è stato giorno in cui io non mi sia allenato, a volte anche tre volte al giorno. E che succede? Succede che gioco la mia prima partita dopo quattro mesi e mezzo di infortunio, al derby, titolare, perché il mister mi dà questa opportunità e faccio gol. Ero emozionato, felice, appagato. Ho pianto. Non ho preparato quella partita in una settimana, ina in tutti i mesi precedenti. E non perché era il derby, per quanto è sempre bello segnare contro di loro, ma per tutto quello che c'era dietro .

L'altro immaginiamo sia Tirana.

«Alzare un trofeo da capitano della Roma è un sogno».

Budapest, Taylor, il momento peggiore.

«Con te ho ripreso, con gli altri anche di più. Ancora adesso se su Instagram mi compare qualche video di quella sera chiudo subito».

Mai rivista quella partita?

«Impossibile. E mai la vedrò».

Ha citato Instagram: c'è stata tanta ferocia nei vostri confronti.

«Sono timido? Parlo poco? Chiuso? E. pazienza. Io sono così. Ma perché devo far finta? lo dimostro quello che sono con la mia famiglia, con i miei figli e nel mio lavoro. L'amore per la Roma lo mostro in campo, a Trigoria, non certo con un post in più o in meno. Mi pesa a volte essere giudicato male? Sì. Ma sarebbe più pesante».

Quando nacque Thomas si scatenò una bufera social perché lei non andò a Genova per giocare contro la Samp per restare accanto a Veronica. Ci furono talmente tante polemiche che fu costretta ad intervenire la società.

«Ma vi pare una cosa normale? Faccio chiarezza. Io avevo un volo privato a Ciampino pronto dalla mattina, mio figlio è nato dopo le 19, la partita era alle 20.45. Il travaglio è stato lungo, il parto diciamo intenso e non aggiungo altro. Come avrei potuto lasciare mia moglie da sola? Lo rifarei ancora oggi».

Anche perché lei per giocare un derby non di altissima classifica, sempre nel 2021, ebbe poi una ricaduta e saltò l'Europeo vinto dall'Italia.

«Però qui devo correggere una cosa: per me le partite della Roma sono tutte importanti, non esiste alta o bassa classifica. Doveva andare così, non ho rimpianti».

Torniamo alla famosa banda del sesto posto.

«Ammetto una cosa: il nome mi fa pure ridere. Ma in realtà siamo un gruppo che ha sempre dato tutto. Abbiamo
vinto un trofeo, fatto una finale, due semifinali e ora siamo tornati in Champions. Abbiamo disputato ottime 
partite, altre invece molto brutte, come tutti. Ma non abbiamo cacciato allenatori o deciso tutto dentro Trigoria. Mai».

Un anno fa lei si era appena operato al tendine, poi dopo le vacanze anche al naso e saltò i primi giorni con Gasperini. Molti tifosi la criticarono perché era andato alle Maldive: chiariamo?

Lorenzo: «Certamente. Magari mi fossi potuto operare a poca distanza. Invece i medici mi dissero che doveva passare del tempo tra un intervento e l'altro. Per quello andai in vacanza».

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