Serie A

VIDEO - Lotito, lite furiosa con un tifoso: "Giocatori via? Ce l'hanno con Sarri". Poi la nota

Il presidente laziale protagonista di una nuova telefonata con un sostenitore: "Ho dovuto cacciare 550 milioni, non sai neanche come si scrivono". Dopodiché la smentita

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
24 Gennaio 2026 - 14:22

Claudio Lotito continua a far parlare di sé nell'ambiente laziale. In giornata è stato infatti diffuso sui social il video di una lite furiosa in chiamata con un sostenitore biancoceleste, che contesta nella clip il comunicato diffuso dal club inerente alla protesta indetta in vista della partita di campionato tra la Lazio e il Genoa, in programma il 30 gennaio prossimo.

Durante la telefonata, il presidente laziale specifica: "Per poter mantenere la matricola della Lazio ho dovuto cacciare 550 milioni di euro. Tu non sai neanche come si scrivono". Fino all'utilizzo di termini poco appropriati, di insulti e di una frase in particolare, attinente al mercato in uscita: "I giocatori se ne vogliono andare perché non vogliono l'allenatore. Ce l'hanno con l'allenatore (Sarri, ndr)".

Dopodiché, la nota ufficiale di smentita: "Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale", si legge nel comunicato. "Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l'allenatore. Maurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra".

Poi il prosieguo: "Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale. Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l'unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società".

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