Serie A

Milan, Allegri: "Capirò se schierare Saelemaekers dal 1', sta meglio. Leao ci sarà"

Il tecnico rossonero in conferenza, alla vigilia della partita con la Roma: "Non sarà una gara decisiva. I giallorossi hanno una squadra che rispecchia l'allenatore"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
24 Gennaio 2026 - 14:33

Alla vigilia della sfida di campionato tra la Roma e il Milan, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero.

Sulla settimana che ha accompagnato la squadra a questa partita?

"La visita della proprietà ha fatto molto piacere a tutti. È un momento importante della stagione in cui ci giochiamo l'obiettivo finale, l'accesso alla Champions League. All'Olimpico avremo una partita bella da giocare contro una squadra che come noi lotta per un posto tra le prime quattro. La Roma rispecchia il suo allenatore, che sta svolgendo un ottimo lavoro: è una squadra aggressiva, brava nelle due fasi. Non sono una sorpresa. Ci attende un bell'ambiente, servirà una partita molto tecnica".

Sulle partite con Roma, Bologna e Pisa?

"Sono tre partite non decisive, perché comunque abbiamo raccolto punti importanti. Ma parliamo di uno scontro diretto, una sfida contro una squadra impegnata in Europa e un'altra trasferta contro un gruppo che è vivo e l'ha dimostrato più volte in questa stagione. Abbiamo tempo per prepararle bene, più che a livello atletico servirà mantenere alta l'attenzione, senza perdere energie su cose che non possiamo cambiare. Dal 28 dicembre scorso sappiamo che delle 9 partite successive, fino a metà febbraio, avremmo avuto sei trasferte. La chiave sono i punti, da fare indipendentemente dall'avversario, per raggiungere la quota che ti permette di centrare la Champions League. Se nel calcio in una partita il più debole può battere il più forte, in un campionato alla fine vince il migliore della stagione".

Sulle situazioni dei calciatori infortunati?

"Saelemaekers ieri stava molto meglio, oggi valuterò se farlo partire dall'inizio o dalla panchina. Gimenez sarà una bella aggiunta per il finale di stagione, il suo recupero procede bene. Per il resto sono tutti a disposizione, compresi Leão che convive ancora con questo piccolo problema e Füllkrug. Pavlović rientra dalla botta alla testa, vedremo se giocherà. Ricci sta crescendo molto bene, è un giocatore intelligente. Il ruolo di mezzala gli si addice di più in questo momento, in futuro potrebbe rendere bene anche davanti alla difesa. Non conta tanto il minutaggio dei giocatori che giocano, quanto la loro capacità di essere efficaci e concreti".

La Roma è cambiata rispetto all'andata?

"In termini di aggressività no, come giocatori sì. Malen è un buon giocatore. Contro di noi giocarono senza centravanti, domani sarà sicuramente diverso per noi difensivamente".

Su Leao?

"Rafa ha un po' di infiammazione all'adduttore, è un dolore minimo e un po' fastidioso. Davanti abbiamo quattro giocatori per due posti, questo mi dà la possibilità di fare sostituzioni contando su giocatori freschi e capaci di rendere determinanti gli ultimi 30 minuti. È cresciuto e deve crescere ancora: il talento non gli manca, serve continuità nella prestazione. Ma è quasi impossibile trovare giocatori con continuità di prestazione nei 90 minuti".

Sulla corsa Champions?

"A questo punto della stagione siamo rimasti in quattro per tre posti, perché l'Inter è in proiezione a 90 punti. C'è anche la possibilità, grazie al cammino delle squadre italiane in Europa, che vi siano cinque posti per la Champions League e chiaramente lo speriamo. Altrimenti saremo in quattro per tre piazzamenti. Arrivare tra le prime è complicato, ci sono avversarie agguerrite con allenatori abituati a competere per i migliori piazzamenti. Non avremo vantaggi, servirà essere bravi a continuare passo dopo passo per arrivare ai punti necessari".

Sulle palle inattive?

"Domenica Gabbia ha avuto tre palloni importanti di testa, c'è stata la traversa contro il Genoa. Sui calci d'angolo è importante chi calcia come lo sono i saltatori, poi esistono momenti in cui bisogna essere più precisi. La Roma ha una fisicità importante, sa essere pericolosa con elementi come Cristante e Mancini, occorrerà prestare attenzione. Si può migliorare in questo aspetto, come quando siamo sotto pressione e dobbiamo affidarci alla circolazione del pallone. I cross? Bisogna essere veloci e precisi negli ultimi 20, 30 metri. La zona di campo dove si vedono gli elementi più bravi. Occorre migliorare la qualità della scelta, anche con la ripetitività del gesto".

Sul mercato di gennaio?

"Se migliora una squadra o no lo si può dire soltanto a fine stagione. L'arrivo immediato di Fullkrug è stato importante, ci ha dato una grossa mano e va dato merito alla società di averlo preso subito, fosse arrivato qualche giorno dopo avrebbe saltato due partite. Il mercato più importante è quello estivo, dove la società ha lavorato bene in entrata e in uscita: i ragazzi che sono arrivati ad agosto stanno rendendo, vedi Athekame che è entrato bene o anche Odogu che sta crescendo anche in allenamento. Io sono molto contento della rosa, e penso al campo. Al resto ci pensa la società".

Cosa significa affrontare Dybala? E insieme a Malen?

"Era arrivato da bambino alla Juventus, ha una tecnica straordinaria ed è molto intelligente. Ce ne sono pochi in giro come lui".

Quanto è stato vicino alla Roma in passato?

"Mi sono dimenticato tutto, prima del 2014 non ricordo nulla... ".

Sugli obiettivi della squadra?

"Lo scorso anno il Club non è riuscito a entrare in Champions League e quest'anno - per un valore tecnico ed economico - bisogna centrare questo obiettivo. Non ci spetta di diritto, dobbiamo conquistarcelo un passo alla volta. È troppo importante, per una grande squadra del campionato italiano, partecipare alla Champions: i ricavi della competizione servono a gestire il mercato, a garantirti un futuro più roseo rispetto a una situazione dove resti fuori per due anni. L'altro giorno sono usciti i fatturati delle migliori squadre europee e il gap con le inglesi e le spagnole è consistente. Bisogna fare un passo alla volta, per arrivare tra le prime quattro occorre fare molta fatica e avere massima concentrazione, senza perdersi in parole".

Quanto è importante per Leao e Pulisic ricevere palloni puliti?

"Quando siamo negli ultimi 20-30 metri serve essere veloci e puliti, lì si vedono i più bravi. E la qualità della scelta va migliorata anche con la ripetitività del gesto e la tecnica".

Il Milan avrà un'anomalia col calendario nei prossimi giorni...

"Più che a livello atletico la questione è mantenere l'attenzione alta. Vedremo come arrivarci, ma non perdiamo energie in queste situazioni. L'Inter? Ha 52 punti, è la favorita per lo scudetto col Napoli. Ed è una questione di matematica... ".

Come si può migliorare la rosa del Milan?

"Il mercato più importante è quello estivo e la società aveva lavorato bene. A gennaio è più complicato, ci sono eccezioni come Fullkrug e Tare è stato bravo a prenderlo subito. Noi pensiamo al campo, al resto ci pensa la società".

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