L'Alfabeto

L'Alfabeto di Napoli-Roma: "Ho visto il Divino"

A Napoli l’ultimo gol di Falcao con la Roma nell’unico incrocio italiano con Maradona. Di Fasanelli la prima firma nelle sfide, di Elsha l’ultima. Amadei resta romanista

Diego Armando Maradona e Paulo Roberto Falcao

Diego Armando Maradona e Paulo Roberto Falcao

PUBBLICATO DA Tonino Cagnucci
29 Gennaio 2023 - 10:07

Amadei
Il nostro attaccante fornaio che veniva con la bicicletta da Frascati a vedere la Roma prima di diventarne il centravanti Campione d’Italia. Amadei ha giocato anche 171 partite e fatto 47 gol al Napoli. Col Napoli il primo aprile 1951 non scende in campo contro la Roma in lotta disperata per salvarsi, il 17 giugno di quell’anno maledetto invece contro il Padova viene messo subito ko nella giornata in cui avrebbe potuto aiutare la Roma a salvarsi. È stato il primo vero ottavo Re di Roma celebrato da un Re di Napoli: in “Totò e i sette Re di Roma” un povero lavoratore viene esaminato – per un posto migliore -  da un cinico maestro (interpretato da Sordi) che chiede almeno un nome dei sette re di Roma: «Amadei!», la risposta di Totò. Ingiustamente bocciato. 

Bottiglietta
Quella scagliata da Montella verso Capello all’entrata in campo di un Napoli-Roma comunque indimenticabile che poteva valere lo Scudetto e che valse una settimana di paura. Era il 10 giugno 2001, sarebbe stato il 17 giugno 2001. Il giorno dopo Montella e Capello festeggiavano il tricolore nel giorno del loro compleanno.

Cinquina
La Roma al Napoli gliene ha rifilate cinque: 5-1 il 26 ottobre del 1941; 5-2 il 4 gennaio 1953; 5-0 il 13 novembre 1963; 5-2 il 20 febbraio 1983; 5-1 il 30 ottobre 1983. Il 5 ottobre 1997 c’è stato anche un 6-2 per noi, per non parlare (non subito) della tombola del 1959.

Domenica della buona gente
Storica pellicola del cinema italiano che si snoda, attraversa e racconta una tipica domenica nella Roma negli Anni 50, il cui perno è (ovviamente) una partita della Roma contro il Napoli:  è questa la partita più rappresentata in termini di personaggi, temi e sfondi della storia del cinema italiano, seconda solo al cosiddetto derby con la Lazio.

El Shaarawy
Semplicemente il Faraone è stato l’ultimo romanista a segnare al Napoli. All’ultimo minuto, l’anno scorso. L’ultimo dei 230 gol fatti in 175 partite della Roma al Napoli (197 quelli subiti).

Fasanelli, Cesare Augusto
È lui il (doppio) nome e cognome autore del primo gol romanista in assoluto di tutte le sfide fra Roma e Napoli: Coppa Coni, 8 aprile 1928: finirà 4-1 con una sua tripletta. La Roma poi vincerà la Coppa. 

Gemellaggio
Storia nota e arcinota che esce fuori ogni volta che si incontrano Roma e Napoli. Perché è vero che i gruppi del tifo organizzato erano vicini nei famigerati Anni 80 (così come non è vero che il gemellaggio si ruppe per il gesto dell’ombrello di Bagni), ma è anche vero che la rivalità fra due piazze è congenita alla sfida: dalle trasferte “rissose” di Ferraris e Bernardini, passando per la Domenica della Buona Gente (il film è del 1953) per finire purtroppo alle venature drammatiche di questi anni. 

Ho visto Maradona
Incipit di un coro che a Napoli ha fatto un’epoca, omaggio a un giocatore che è scomparso due anni fa proprio nei giorni di vigilia di un Napoli-Roma. Il San Paolo cambia nome in quella partita.

Internapoli
È il nome dell’altra società di calcio di Napoli, zona Vomero, ora in Prima Categoria ma da cui per esempio hanno iniziato a giocare a calcio Chinaglia e Wilson.

Leone
Cioè come Oddi Leone, Mimmo il difensore che non mollava mai, col baffo, che oltre a segnare uno storico gol in Coppa dei Campioni a Berlino contro la Dinamo, ai tempi del muro e del nostro sogno, in Serie A con la Roma ha fatto solo 2 gol, nel giro di due settimane: il 14 febbraio del 1988 a Pisa (1-1) e poi il 6 marzo di quell’anno proprio a Napoli (al 70’) per una vittoria che costò lo Scudetto ai napoletani e valse un terzo posto a noi. 

Manolas, Marangon, Mazzone... 
Sono tanti i doppi ex della sfida, dagli storici Amadei e Pesaola all’ultimo Diawara, passando per Fonseca, Carnevale, Thern, De Sanctis, Ranieri (in panchina) eccetera. Fra questi c’è anche Giuseppe Giannini che al Napoli ha giocato quattro partite in A. La cosa bella è che trovò il modo di segnare alla Lazio in Coppa Italia. 

Nils Liedholm
Il Barone e i suoi paradossi: con uno ha veramente annunciato il battesimo della Roma più grande, la sua. Stagione 1980/81, la Roma al San Paolo di Napoli perde 4-0, a fine gara Liedholm annuncia alla stampa di aver capito da questa partita che la sua è una grande squadra. La settimana dopo a San Siro la Roma batte 4-2 l’Inter, a fine campionato – senza il guardalinee di Torino – avrebbe vinto lo Scudetto. 

Otto a zero
La tombola annunciata prima. Perché il 29 marzo 1959 la Roma battè in campionato il Napoli per 8-0, così, paro paro. L’allenatore di quel Napoli: Amedeo Amadei.

Pellegrini
Non Lorenzo il Capitano di Tirana, non Stefano che ha giocato nella Roma inizio Anni 90, né l’altro Stefano che ci ha giocato negli Anni 70, ma Claudio. Attaccante romano, che ha iniziato a giocare a Primavalle e che nella stagione santa 1982/83 dopo 1’ di partita col Napoli segnò alla Roma. Non vincevamo su quel campo in Serie A da più di 10 anni e prendere subito gol… E invece vincemmo 3-1. Vincemmo lo Scudetto. 

Quasi quattro anni
Era il 2019, il 2 novembre, la data dell’ultima vittoria in assoluto della Roma contro il Napoli e – fa strano oggi - porta la firma proprio di Nicolò Zaniolo (2-1 sotto la Nord). Dopo il gol il numero 22 giallorosso esultò facendo vedere e tenendo su con le dita la maglia della Roma. È passato veramente troppo tempo.

Roma
Quattro lettere, un amore, un lungo brivido in fondo al cuore.

Sole
E anche “esse” come Sud. Così, per certi versi impropriamente, e, alternativamente, è stata chiamata questa partita: il derby del Sole e il derby del Sud. 

Tedesco
Che era all’Olimpico e non al San Paolo, ma Rudi Voeller volò sotto la Curva, che era la Nord e non la Sud per i lavori dei Mondiali, all’ultimo minuto dell’ultimo giorno dell’anno (31 dicembre 1988) per una vittoria che per forza resta nei cuori romanisti. 

Ultimo
Come l’ultimo per antonomasia, del Primo uomo che ha cambiato il dna di questa squadra. Paulo Roberto Falcao, cioè il più grande filosofo del 900 insieme a Pier Paolo Pasolini, ha segnato la sua ultima rete con la Roma proprio al San Paolo di Napoli: il 16 dicembre 1984, vittoria per 2-1 contro Maradona. Grazie per sempre. 

Venticinque
Cioè il numero di vittorie della Roma sul campo del Napoli, quale esso sia, in qualsiasi competizione, 93 gol fatti. L’ultimo successo in trasferta della Roma è del 3 marzo 2018: 4-2. 

Zibì
Era il 26 gennaio del 1986, questi giorni qualche anno fa, Boniek segna al Napoli all’Olimpico e bacia la maglia della Roma, un gesto che all’epoca non era così frequente. Bacio vero, come i baci d’amore che Daniele De Rossi ha dato allo stemma della Roma di rientro negli spogliatoi del San Paolo proprio sotto la curva B dei tifosi azzurri, prima della partita. That’s amore.

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