Mentre politici, rappresentanti delle associazioni e semplici cittadini percorrono il vialetto che porta alla biblioteca Enzo Tortora, l'aria è intrisa dall'odore di fumo che viene dall'adiacente Campo Testaccio: gli abitanti delle baracche sorte qualche anno fa stanno accendendo un fuoco, per riscaldarsi nel freddo di dicembre o forse per cucinare. La Commissione politiche sociali del Primo Municipio è stata convocata per dar seguito alle indicazioni del Comune, che un mese fa ha indicato la strada che dovrà seguire il recupero dello storico campo di calcio di via Zabaglia. Un progetto provvisorio, o meglio transitorio, farà da traino per una bonifica generale dell'area, mentre il Comune inizierà a raccogliere le proposte per i progetti di sistemazione definitiva di quello che sarà il nuovo centro sportivo. La riunione vede la partecipazione della presidente del Municipio, Sabrina Alfonsi, e di alcuni assessori e consiglieri locali, nonché di gruppi di genitori delle vicine scuole e di associazioni del territorio come Testaccio in Testa e Testaccio in Piazza. L'intervento di Alfonsi chiarisce le intenzioni del Municipio: «Per ciò che riguarda il progetto provvisorio, dobbiamo ottenere tre cose: la bonifica dell'area, il passaggio dal Comune al Municipio e la messa a bilancio dei fondi per il ripristino in danno. Bisogna però fare attenzione ai progetti provvisori, perché c'è il rischio che diventino definitivi. Se facciamo un parco, non escludo che tra cinque anni qualcuno possa invocare la protezione del suo ecosistema. La vocazione di questa buca è un campo di calcio: perciò il progetto provvisorio deve essere molto "light"».

La presidente del Municipio spiega anche le proprie idee per quella che sarà la sistemazione definitiva di Campo Testaccio: «Vorrei lanciare la progettazione partecipata, per identificare le linee guida per il bando tra gennaio e giugno. Se il Comune cederà la gestione del campo al Municipio, saranno quelle che utilizzeremo. Altrimenti, andremo in Campidoglio e consegneremo il progetto spiegando che è ciò che vuole il territorio. Un'idea è quella di chiedere al Ministero dell'Istruzione di aprire un Liceo sportivo: avremmo i fondi statali ed europei.Gli studenti userebbero il campo di mattina, mentre il pomeriggio sarebbe della società sportiva che lo gestirà». I tempi, sia per la sistemazione provvisoria sia per quella finale, non sembrano essere brevi. La novità, almeno rispetto agli ultimi anni, è che almeno qualcosa si muove. Alla fine della riunione, però, le parole che restano più impresse sono quelle di un genitore: «Sbrigatevi perché io ho finito le scuse con mio figlio. Ci passo davanti ogni mattina, lui mi chiede perché l'area sia in quello stato e io dopo avergli detto che è il bosco incantato ho finito le risorse». All'uscita dalla Commissione, dal "bosco incantato" arriva odore di salsiccia alla brace. Ecco a cosa serviva il fuoco.