Fine novembre del penultimo anno precedente il nuovo millennio. Anno iniziato, perla Roma, con due derby di Coppa Italia persi uno appresso all'altro. In più, prima e dopo, perderemo quelli del campionato corrispondente. Motivo per cui il 29 novembre del '98 c'è chi si prepara a far festa proclamando «E cinque!», loro, e c'è chi al solo pensiero trema: noi. È l'undicesima giornata del girone di andata. Giochiamo in posticipo serale, quando giocare di sera aggiungeva una particolare nota epica all'incontro, segnalando quella partita come "la partita delle partite". Noi siamo secondi con Juve e Milan, dietro la Fiorentina. La Lazio ci sta cinque punti sotto. Un ritardo ingannevole. La squadra è forte. La seconda Lazio più forte nella storia della Lazio dopo quella di Maestrelli. Due Lazio forti in una storia il cui massimo vanto è la sua tediosa lunghezza. Sulla nostra panchina, Zeman al posto dello svedese Eriksson. Sulla loro, Eriksson al posto del boemo Zeman... [...]