Tutto normale, ma anche no. Vedi Ranieri e già l'immagine ti rassicura. Ha voluto anticipare l'appuntamento con la conferenza all'antivigilia della partita, per non perdere concentrazione il giorno prima della gara e dedicarsi interamente ai suoi ragazzi che così non saranno disturbati da nessun fattore esterno. Così - alle 10,30 di mattina - convoca i giornalisti, si siede sulla poltrona, cerca con gli occhi ogni interlocutore, ascolta la domanda, risponde con poche, mirate battute, e avanti un altro. Dopo un quarto d'ora tutto è finito e ne sai quanto prima, ma con la sensazione che lui sappia esattamente ciò che c'è da fare, e come dirlo, e come farlo.

Il pensiero ti conforta, la Roma si era persa e papà Claudio l'ha presa per mano, la porterà fuori dai pericoli e la riconsegnerà in mani più salde, speriamo nei primi quattro posti della classifica. Non c'è più l'allenatore, non c'è più il ds, non c'è più neanche il medico, ma la Roma ha preso solo lui, che oggi è anche presidente e amministratore delegato, è direttore e impiegato, è giardiniere e calciatore, è un po' la Roma tutta. La società resta alla finestra, mancano 11 partite alla fine di questa stagione travagliata e nel frattempo prepara l'ennesima rivoluzione. Tutto normale, insomma, ma anche no. Ma non è questo il momento dei bilanci.

A proposito di bilanci, se alzi lo sguardo e lo posi sul resto d'Italia anche lì pare che sia tutto normale, ma non lo è. La Juventus ha drogato il suo bilancio a suon di plusvalenze di dubbia valorizzazione, con la complicità di diverse società italiane, per rientrare di parte dell'esborso monstre per Cristiano Ronaldo, che pesa per 80 milioni l'anno. Come ha rivelato ieri Il Fatto Quotidiano, certe spese cominciano a trovare i contrappesi, nel silenzio generale: perché la società bianconera ha acquistato dal Genoa il valoroso classe ‘98 Zanimacchia, 4 milioni più 2 di bonus, più o meno l'ammontare della prima rata che Preziosi avrebbe dovuto pagare per Sturaro, supervalutato 16,5 milioni, ma pagabili in quattro anni.

E la prima rata si compensa così. Poi Agnelli ha preso dalla Samp il guineano (classe ‘99) Peeters per 4 milioni (!), così anche il costo di Audero si comincia a scontare. Nel frattempo Cristiano deve guidare la squadra al trionfo nella Champions: agli ottavi hanno rischiato di brutto, ma l'impresa compiuta al ritorno, anche per la figura da pulcini bagnati fatta dagli ex cholisti dell'Atletico, ha cancellato ogni critica, fino al prossimo confronto: oggi si conoscerà l'accoppiamento ai quarti, buona fortuna. Di quel che accade in Lega Calcio poi, parliamo in altra parte del giornale. Ma anche in quel campo, non c'è davvero più niente di normale. Sui giornali trovate qualcosa, dietro copertine e prime dieci pagine su Cr7? No? Tutto normale, insomma.