Quali sono stati i due grandi derby della carriera di Paulo Roberto Falcão? Il primo non lascia spazio a repliche: Internacional-Gremio. L'altro è meno scontato. Roma-Lazio? Macché. A sciogliere il dubbio ci pensò lo stesso Divino in un'intervista del 2011: «Roma-Juventus è il mio derby. La Lazio nemmeno la consideravamo». Sintetico e pungente. Vuoi per la dimestichezza dei cugini con la Serie B e per la presenza in quel periodo di giallorossi e bianconeri nei piani alti della classifica, per Falcão la Vecchia Signora è stata la vera compagna di un ballo atteso tutto l'anno, l'ultimo ostacolo da superare verso il successo annunciato sulla scaletta di un aereo proveniente da Rio. Seguendo così il ragionamento del più amato dei brasiliani, sarebbe ingiusto ridurre il 13 novembre principalmente al 4-0 rifilato dalla Roma di Manfredini a una Lazio ormai in procinto di retrocedere nella stagione 1960-61. Oppure ricordare questa data per via della Giornata Mondiale della gentilezza (a giudicare dal risultato del derby appena citato non si direbbe). Perché il 13 novembre del 1927 è il giorno in cui per la prima volta nella storia, in occasione della sesta giornata di Divisione Nazionale, si giocò una partita tra Roma e Juventus. Capitan Ferraris da una parte e Capitan Bigatto dall'altra a inaugurare una sfida oggi novantenne. Al Motovelodromo Appio le due formazioni non si fecero male l'un l'altra e si spartirono un pareggio a reti inviolate. «Il match pari ha premiato ambedue le squadre –si legge sull'edizione de "La Stampa" del 14 novembre – quella romana per il fervore che i suoi uomini hanno messo per tutti i 90 minuti di gioco, e quella juventina per la difesa che ha brillato di luce vivissima».

Uno stile di gioco offensivo e sfrontato ha fatto da cornice a questa prima prestazione contro i colori bianconeri: «La partita è stata per buona parte favorevole ai giallorossi. Buono il trio difensivo; potente ed affiatata la linea mediana; veloci ma slegate le azioni della prima linea. Se questa ieri non avesse avuto una giornata discretamente nera, la Juventus sarebbe forse incappata nella sconfitta». Un risultato però che non soddisfò l'esigente stampa romana. «Il risultato nullo è venuto a premiare più la squadra torinese che quella romana, poiché quest'ultima poteva aspirare alla vittoria», si legge su "Il Littoriale" che lamenta anche l'assenza di un "forte cannoniere" che verrà individuato in Volk a partire dalla stagione dopo. E infine cos'è un Roma-Juventus senza polemiche sull'arbitraggio? «Combi è tornato nella sua migliore forma ed ha inoltre la buona stella dalla sua parte. Se diciamo così, è perché ci è sembrato, come pure alla maggioranza del pubblico, che egli abbia parato dentro uno spiovente di Ziroli senza che l'arbitro se ne avvedesse». Ziroli come Muntari? Chissà. Davanti ad un "pubblico delle grandi occasioni" Roma e Juventus si accontentarono così di uno 0-0 poco profetico rispetto allo spettacolo messo in mostra negli anni a venire.

Una sfida capace di regalare alla storia il primo film dedicato ad una partita di calcio ("Cinque a zero" tratto dal successo per 5-0 della Roma nel 1931) e la prima coreografia ricordata per aver coinvolto uno stadio intero (quella, splendida, dello Stadio Olimpico nel marzo 1986 prima di un illusorio 3-0).E sempre alla Juventus Bruno Conti ha segnato il primo gol in Serie A (alla Lazio il secondo: predestinato). Roma-Juventus è gara di prime volte e allora non mancano le note stonate. Sono stati infatti i bianconeri i primi ad espugnare Campo Testaccio, un'impresa ripetuta solamente altre venticinque volte dagli avversari della Roma. Di Bartolomei e Scirea, i volti più belli di una rivalità infinita, non c'erano ancora, così come non c'erano i loro eredi Totti e Del Piero. Di capitani Roma e Juventus ne hanno avuti tradizionalmente pochi: De Rossi e Buffon sono rispettivamente il ventitreesimo e il ventiduesimo a portare la fascia. Ora sono in ritiro con la Nazionale, poi tra non molto si vedranno di nuovo. Appuntamento al 23 dicembre.

IL TABELLINO DELLA PARTITA:
Roma-Juventus 0-0

Roma: Rapetti, Mattei, Corbyons, Ferraris IV (C), Degni, Rovida, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini Luduena. Allenatore: Garbutt
Juventus: Combi, Patti, Rosetta, Barale, Vojak, Bigatto (C), Munerati, Cevenini III, Bonivento, Galluzzi, Marucco. Allenatore: Violak
Arbitro: Lenti (Genova)
Note: Sesta giornata di Divisione Nazionale. Inizio ore 14.00. Stadio: Motovelodromo Appio in via dei Cessati Spiriti