La Roma in ansia per Kumbulla. Il nazionale albanese è rientrato ieri sera nella Capitale e oggi, al massimo domani, farà ulteriori accertamenti dopo il risentimento al ginocchio destro accusato durante la partita tra Albania e Andorra. Già nella giornata di sabato era stato sottoposto a una risonanza magnetica dai medici albanesi e si era evidenziato un versamento al livello del menisco. Dovrà ripeterla, non appena sarà sfiammato il ginocchio (rimandata ieri a Villa Stuart per questo la risonanza). «Non sono preoccupato - ha detto appena sceso dall'aereo, intercettato da Romanews - È successo nel secondo tempo, ho sentito qualcosa ma ero caldo e ho finito la partita». Non è ancora finita la catena di eventi negativi che impedisce al giovane di Peschiera del Garda, che si stava giusto riprendendo dal problema muscolare riportato a metà febbraio, di trovare la continuità di inizio stagione. Ora questo intoppo al ginocchio.

Kumbulla per altro ha avuto i riflettori addosso in questa tornata di gare internazionali: «Sono nato in Italia ma il legame emozionale con l'Albania è sempre stato forte - ha raccontato sull'edizione di ieri di Daily Telegraph - La mia famiglia ha tradizioni albanesi. Mi sento molto connesso a questo Paese, è la mia nazione. Mettere la maglia di questa nazionale è speciale. La generazione che nel 2016 ha giocato gli Europei ha rappresentato il punto più alto della nazionale. Ora abbiamo cambiato molte cose e stiamo costruendo un mix tra giocatori giovani e quelli reduci dal 2016. Il sogno è arrivare in Qatar».

Kumbulla ha poi parlato della sua attuale esperienza in Serie A: «Quando sono arrivato nella Capitale non è stato facile perché venivo da una piccola città. A Roma tutto è più grande. È una città enorme e l'integrazione è stata un po' complicata all'inizio, ma impari presto ad adattarti a situazioni differenti e ora sono felice in questo momento della mia carriera. Ho fatto la scelta giusta. Sono in una società con grande tradizione con tifosi fantastici e un progetto ambizioso. Il covid mi ha frenato. Dopo il coronavirus è stato difficile tornare a lavorare ad alta intensità. Il Covid ha cambiato la mia stagione». Kumbulla ha parlato anche di Premier League e dei compagni che ci hanno giocato: «È uno dei miei campionati preferiti, quindi in un futuro perché no? Mai dire mai. Dzeko è fortissimo, davanti alla porta Dzeko non sbaglia quasi mai neanche in allenamento. Con Smalling parlo l'inglese: l'ho imparato un po' a scuola ma voglio migliorarlo. Guardo tante partite del campionato inglese, è quello che seguo di più dopo la Serie A perché è il più importante. Virgil van Dijk è per me fonte di ispirazione».

Bryan in The Usa

Reynolds ha fatto il suo esordio con la maglia della nazionale statunitense. Il terzino giallorosso è stato convocato per la prima volta nella sua carriera per le amichevoli contro Giamaica e Irlanda del Nord. Nella prima gara l'esterno destro classe 2001 è rimasto in panchina per 90', mentre ieri a Belfast ha fatto il suo debutto subentrando a inizio secondo tempo al posto di Dest, difensore che milita nel Barcellona. Gli Usa hanno battuto la selezione dell'Irlanda del Nord per 2-1.

Oggi la ripresa, Zaniolo freme

La Roma si ritrova oggi a Trigoria per la ripresa, ma lui non si ferma: «No free day» («nessun giorno libero»). Nicolò Zaniolo continua a lavorare per tornare il prima possibile a disposizione della Roma e del tecnico Paulo Fonseca. Il talento giallorosso, che dopo Pasqua si unirà alla Primavera di Alberto De Rossi per iniziare ad accumulare minutaggio, ha postato ieri su Instagram un'immagine del suo lavoro atletico sulla parte superiore del corpo. Zaniolo scalpita per completare il recupero dall'infortunio al ginocchio. Tutto procede per il meglio, la visita per l'ok definitivo dal professor Fink prevista per i giorni scorsi in Austria è stata annullata.