Trigoria

Soulé resta in gruppo e fa sperare Gasp, e Malen lo aspetta per affinare l’intesa

Mati con l’olandese, già “orfano” di Dybala, ha giocato solo 5 volte in serie positiva (tolto il ko di Udine)

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
26 Marzo 2026 - 07:00

Se non è ancora tornato il sorriso a Mati Soulé poco ci manca. Il giocatore argentino è tornato ad allenarsi con i compagni due giorni fa e ieri ha calcato nuovamente il campo di Trigoria insieme al resto del gruppo. Una “marcia” non trionfale, ma che  lascia ben sperare per un rientro a stretto giro del numero 18 giallorosso che tanto è mancato nel famigerato marzo nero che finalmente sul campo prima che sul calendario si è appena concluso. Unico vero potenziale recupero per la ripresa, Soulé non si vede in campo dalla trasferta di Napoli, era il 15 febbraio ed era subentrato nella ripresa senza lasciare traccia, già alle prese, come poi riscontrato, con una pubalgia niente male. Dopo uno stop di oltre un mese il trequartista di Mar de la Plata punta l’Inter e la speranza di vederlo tra i convocati per la trasferta di San Siro c’è.

«Dopo la sosta», aveva risposto Gasperini qualche settimana fa a domanda sulle condizioni dell’argentino e su quando si aspettasse di poter contare su di lui. 
Soulé ha collezionato 34 presenze stagionali con 7 reti e 7 assist (quasi una partecipazione al gol ogni due partite), è l’erede designato di Dybala non solo perché condividono la nazionalità ma anche per ruolo e in parte caratteristiche. Non c’è la riprova che con il monte reti venuto a mancare con la sua assenza la Roma non sarebbe piombata nella crisi di risultati (tre sconfitte, due pareggi e due vittorie da quando è fermo ai box) che si è materializzata nell’ultimo mese ma tutto lascia pensare che la competitività della squadra ne abbia più che risentito. Per la volta europea lo aspetta Gasperini ma anche Donyell Malen, che con lui ha condiviso finora solo 5 partite (due vittorie, due pareggi e una sconfitta).

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