La Roma è rientrata poco prima dell'alba di ieri dalla trasferta norvegese di Conference League. Il risveglio, tra i più amari della storia recente e senza dubbio il più amaro della gestione Mourinho, è avvenuto in tarda mattinata per la consueta gestione personalizzata dei post partita. Un post partita non semplice, diverso dagli altri: le ferite dell'imbarcata subita ad opera del Bodø/Glimt resteranno e si faranno sentire come un peso anche prima di scendere in campo domenica nel terzo big match della stagione in campionato, alle 18 contro il Napoli di Spalletti che sembra non arrestarsi mai e reduce dalla netta vittoria casalinga in Europa League contro il Legia Varsavia. Il contestato fitto calendario del calcio moderno ha però un pregio "psicologico", quello di far dimenticare in fretta, almeno potenzialmente, un insuccesso recente. Su questo i protagonisti della sciagurata serata al Circolo Polare Artico stanno già impostando la preparazione della gara contro gli azzurri all'Olimpico. L'ha detto Pellegrini, l'ha detto Mourinho, consapevoli del fatto che contro Spalletti e compagni in campo andrà la Roma "principale". Out i lungodegenti Smalling, Spinazzola, che lavorano a parte, il tecnico di Setubal conta di recuperare Nicolò Zaniolo, reduce dopo la gara all'Allianz contro la Juventus dal trauma in iperflessione al ginocchio sinistro (una lieve distorsione) che comunque non aveva allarmato più di tanto già dopo il primo esame effettuato nella notte dal calciatore. Ieri ha lavorato individualmente ma sta facendo di tutto per poter giocare contro il Napoli a cui ha già fatto male in precedenza e proprio nello stadio amico. Mourinho pubblicamente non ha nascosto una certa fiducia (mercoledì si era allenato senza problemi particolari e la convocazione non sembra in dubbio), ma sarà decisiva la giornata di oggi, con le fatiche tutte spostate in avanti: l'allenatore parlerà ai giornalisti nella sala stampa di Trigoria alle 19 dopo la rifinitura prevista per le 17.
Per il resto, stando alle dichiarazioni di Mourinho in Norvegia, con il Napoli tornerà la Roma dei titolari, con Karsdorp (esentato dall'Europa e dal sintetico di Bodo per il suo storico di infortunio al crociato) e Viña che presidieranno le fasce con Mancini e Ibañez centrali difensivi. Veretout e Cristante (diffidato) mediani, Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan dietro Tammy Abraham. Se Nicolò dovesse dare forfait uno tra El Shaarawy - opaco in Conference League - e Perez lo sostiuirebbe. Shomurodov pronto al cambio di passo o a far rifiatare Abraham in corso d'opera. Non sarà facile ricompattare mentalmente la squadra, anche se José ha già detto di fidarsi ciecamente della Roma A, quella che avrebbe meritato qualche punto in più in classifica e dalla quale ripartire per raddrizzare il momento negativo.