Si comincia. Ieri, nelle prime ore della mattina, ha avuto ufficialmente inizio la stagione 2021/2022 della Roma targata José Mourinho. La data del 6 luglio era cerchiata in rosso da quasi un mese: era l'8 giugno scorso quando il tecnico portoghese sul suo profilo Instagram aveva pubblicato una sua foto mentre si teneva in forma a Hyde Park, Londra. Nella didascalia aveva scritto: «Il 6 luglio si avvicina». Un messaggio così interlocutorio aveva fatto drizzare le antenne di tutti, dagli addetti ai lavori ai tifosi, scatenando domande su cosa potesse significare quella data. Era il giorno fissato per il raduno con i calciatori di rientro dalle vacanze: il primo giorno della sua nuova Roma. Un primo giorno che probabilmente Mourinho avrebbe preferito non vivere in "semi-quarantena": ricordiamo che dopo il suo arrivo a Roma lo scorso 2 luglio, il tecnico ha dovuto osservare all'interno del centro sportivo un regime di quarantena "light" che lo ha costretto a soggiornare a Trigoria e che gli ha impedito di incontrare collaboratori, staff e giocatori in ambienti chiusi (gli era consentito però farlo all'aperto). I cinque giorni di limitazione sono scaduti proprio ieri, e da oggi Mourinho è ufficialmente fuori dalla quarantena.

Al via il raduno

Il raduno di ieri ha visto coinvolti solo alcuni giocatori, mentre il resto della squadra è stata convocata per oggi. La giornata si è aperta intorno alle 8. Il primo a presentarsi di fronte ai cancelli di Trigoria è stato Lorenzo Pellegrini, seguito poi da Fuzato, Mkhitaryan e Mancini. Poco prima delle 9 è stato il turno di Veretout, a cui hanno fatto seguito Dzeko e Diawara. In concomitanza con il loro ingresso hanno cominciato ad arrivare i primi tifosi, che hanno atteso i calciatori fuori dal cancello nella speranza di poter strappare una foto o un autografo. Successivamente è toccato a Karsdorp, che è stato l'ultimo del turno della mattina. Intorno all'ora di pranzo si è presentato Ibanez, che però ha lasciato il centro sportivo appena una mezz'ora dopo insieme ad alcuni dei compagni che lo avevano preceduto. È iniziata così la staffetta: mentre uscivano quelli del turno di mattina, entravano quelli del pomeriggio. Tra questi ultimi Kumbulla, Perez, Boer, Calafiori e Ciervo. Oggi toccherà al resto della squadra. L'obiettivo di questi due giorni è lo svolgimento di test atletici che consistono in un percorso di diverse stazioni: si parte dal nutrizionista per proseguire attraverso una serie di esami misti tra parte morfofunzionale e parte fisioterapica (stabilometria, salti, nordbord isometrico). Due giorni di lavoro che servono ad individuare parametri utili anche alla prevenzione individuale. Domani mattina, invece, si svolgeranno i classici test di natura performance, mentre nel pomeriggio alle 17 Mourinho dirigerà il suo primo allenamento da tecnico della Roma poche ore dopo la sua presentazione ufficiale , fissata per le 13.30.

Uno Spina in più

Ieri a Trigoria non si sono presentati solo i giocatori che dovevano sottoporsi ai test. Intorno alle 15 si è presentata davanti al cancello una macchina con a bordo Leonardo Spinazzola, appena rientrato dalla Finlandia. L'esterno si è trattenuto una decina di minuti a colloquio con Mourinho e alcuni membri del suo staff, ed è stato poi raggiunto da Mancini, che aveva lasciato Trigoria ma è tornato per salutare l'amico. A chiudere la giornata non poteva che essere Mourinho: l'allenatore ha fatto un giro del centro sportivo in Vespa e ha caricato il video sui suoi social. 50 Special... One.