Nuovo Stadio

Nuovo Stadio, Pietralata va veloce: incassati 17 pareri

Il club ha 5 giorni per rispondere alle richieste pervenute

(AS ROMA)

PUBBLICATO DA Andrea De Angelis
24 Giugno 2026 - 07:00

Alla fine sono stati 17 i pareri arrivati in sede di Conferenza dei Servizi Decisoria sullo Stadio della Roma a Pietralata. Ai già noti Coni, Roma Capitale, ASL Roma 2 e Roma Natura, si sono aggiunti tre dipartimenti della Regione Lazio e ancora Roma Natura, RFI e Grandi Stazioni, la Soprintendenza, due dipartimenti di Roma Capitale, altri tre uffici della ASL Roma 2, ed infine Areti. Alcuni di questi sono piuttosto incoraggianti, come quello del Dipartimento Prevenzione e Risanamento dagli Inquinamenti Ambientali del Comune di Roma, che si spinge fino a dare (già in questa fase) il proprio parere favorevole al progetto.

Altri magari curiosi, come quelli arrivati dalla ASL Roma2, che da una parte chiede «una specifica integrazione documentale consistente in una mappatura georeferenziata dei recettori sensibili presenti nell’area di influenza dell’intervento», cosa più che comprensibile, e dall’altra «una integrazione documentale relativa alle specifiche circa la possibilità di usufruire di aeroilluminazione naturale nei locali ove prevista la sosta di persone», ed in entrambi i casi presenta il conto per i suddetti pareri (uno di poco superiore ai 700 euro, l’altro per quasi 54 mila). 
Cauti i pareri arrivati dalle Ferrovie attraverso Grandi Stazioni e RFI, che chiedono approfondimenti sulla viabilità di interconnessione con la rete ferroviaria e la stazione Tiburtina. 
Scontato il parere della Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma, che si limita a sottolineare come il via libera all’opera dipenda dal buon esito degli scavi archeologici, ancora in corso di completamento.

Infine la Regione che pone questioni circa i rischi idreogeologici e ambientali. In particolare la Direzione Regionale Lavori Pubblici e Infrastrutture chiede un’importante integrazione sulle esigenze idriche, “prospezioni geofisiche areali la possibile esistenza di infrastrutture sotterranee”, “un rilievo idrogeologico di dettaglio”, infine di “verificare se l’area risulti classificata come boscata”. Quest’ultimo potrebbe essere un punto dolente su cui i vari comitati da sempre contrari all’impianto potrebbero far leva per presentare nuovi ricorsi, certamente meno efficaci vista la presenza del Commissario Straordinario, ma comunque non piacevoli. Ora la palla passa alla Roma, che dovrà entro cinque giorni rispondere alle richieste pervenute, dando le proprie controdeduzioni e integrando come richiesto. Si entra nel vivo della Conferenza.

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