Nuovo Stadio, la Roma presenta il progetto nella riunione della Conferenza dei Servizi
Il Ministro dello Sport Abodi: «Riannodiamo i fili di una grande passione». Il sindaco Gualtieri: «Il percorso col club è iniziato 4 anni fa. l’opera è molto positiva per l’interesse pubblico»
(AS Roma)
Poco più di un’ora, tanto è bastato ieri mattina per permettere alla Roma di presentare ed illustrare il PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo stadio nell’ambito della prima riunione della Conferenza dei Servizi Decisoria. Un appuntamento atteso e che fa seguito ai primi step di questa conferenza, iniziata formalmente lo scorso 15 giugno con l’ordinanza firmata dal Commissario Straordinario per EURO32, l’ingegner Massimo Sessa.
Presenti i rappresentanti di tutti gli Enti coinvolti nel progetto, dal Comune alla Regione, passando per Ministeri, dipartimenti vari, Soprintendenza, e chi più ne ha più ne metta, in totale oltre 40 soggetti diversi. A cui vanno aggiunti, in qualità di soli uditori, altre decine di realtà, comprese quelle dei comitati contrari allo stadio, che ieri mattina hanno messo in scena un piccola e pacifica manifestazione di protesta e che alla fine, appunto, sono potuti entrare nella sede del Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dove si è svolta la riunione.
«Passaggio chiave»
Per la Roma la dottoressa Lucia Bernabè, Responsabile relazioni istituzionali del progetto. Un passaggio, quello di ieri importante, come confermato dalla conferenza stampa, tenutasi poi nel pomeriggio, con lo stesso Commissario Sessa, insieme proprio a Lucia Bernabè, ad Andrea Abodi (Ministro per lo Sport e i Giovani), a Matteo Salvini (Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca (ultimi due che da ieri sono ufficialmente subcommissari). «L’opera è stata dichiarata di interesse strategico nazionale – ha esordito il Commissario Sessa - Il Provvedimento Autorizzativo Unico Commissariale ci consentirà di accelerare un percorso che mediamente comporta 260-300 giorni e che chiuderemo in circa 100 giorni». «Sull’approvazione del progetto sono prudentemente ottimista – ha quindi aggiunto Sessa - l’auspicio è chiudere per metà settembre, giorno più giorno meno poi andremo sulle procedure di legge necessarie ad avviare l’opera. Imprevisti possono capitare ma siamo qui per questo, c’è grande clima di collaborazione». «È l’avvio di un percorso non solo sotto l’aspetto calcistico e sportivo – ha detto poi il Ministro Salvini - Gli stadi devono vivere 365 giorni all’anno. L’obiettivo dello stadio della Roma è quello di vivere con il quartiere e tutto l’anno. Con Ferrovie dello Stato ci mettiamo un investimento di 35 milioni di euro per rendere più moderna la stazione Tiburtina. Complimenti all’As Roma, nella speranza che sia d’esempio per altri club».
Quindi le parole di Lucia Bernabè: «La famiglia Friedkin ha sempre creduto in questo progetto, nella possibilità di realizzare uno stadio moderno, sostenibile e all’altezza della storia del club e dei propri tifosi. Questo impianto non sarà solo una nuova casa per la squadra e un valore aggiunto per la riqualificazione del territorio, ma un’opera importante per tutto il Paese, capace di fare da volano per i grandi investimenti stranieri». «Il cronoprogramma per lo stadio della As Roma è realistico – ha poi detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri - Il percorso con la società è iniziato quattro anni fa ed è sempre stato positivo: non si realizza solo uno stadio, ma si riqualifica un’area come Pietralata abbandonata per troppo tempo». «Finora abbiamo vinto tutti i ricorsi perché nel merito è un’opera molto positiva per l’interesse pubblico. La collettività ci guadagna: i contribuenti non spendono un euro, a fronte di un investimento totale dell’AS Roma da circa 1 miliardo di euro con un contributo economico per opere pubbliche che ammonta a oltre 105 milioni di euro».
«Una bella giornata»
«Questa è una bella giornata – ha quindi dichiarato il Presidente Rocca - per la As Roma, per i tifosi, ma anche per tutta la città». Rocca ha detto poi di aver ricevuto delle “rassicurazioni” sulla vicinanza del futuro stadio con l’ospedale Pertini. «Settembre è una data importante – ha concluso Rocca - e abbiamo dimostrato in più di una occasione che quando lo Stato in tutte le sue articolazioni sa lavorare insieme gli obiettivi si raggiungono».
«Siamo qui per cambiare il senso della storia – ha infine detto il Ministro dello Sport Andrea Abodi - In passato abbiamo vissuto l’illusione ottica di essere vicini all’obiettivo e poi di ritrovarci lontani. Il primo ringraziamento va soprattuttoalla famiglia Friedkin per aver sempre creduto fermamente in questo progetto. Un pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi, perché oggi riannodiamo i fili di una storia di passioni che tiene conto del valore sociale e culturale di un club di calcio».
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