Esterio Montino, sindaco di Fiumicino, si è espresso sulla possibilità di poter spostare il progetto Stadio della Roma da Tor di Valle nel territorio amministrato dal primo cittadino: "Deve essere chiaro che la nostra non è una concorrenza al Comune di Roma è soltanto il voler sbloccare una situazione incagliata e che se dovesse rimanere ancora così su Roma, la Società e i tifosi devono sapere che ci può essere un'altra alternativa - ha detto a margine di un evento organizzato all'hub di Fiumicino per i 500 anni dalla nascita di Leonardo Da Vinci - Naturalmente speriamo che tutto si chiuda per il meglio come avevano iniziato, ma qualora non si chiudesse siamo a disposizione. Siamo a disposizione con delle aeree già dedicate all'urbanistica e per essere sviluppate in strutture industriali, commerciali e legate al trasporto, aree molto grandi a ridosso dell'aeroporto, circa 300 ettari. Per questo ribadisco, io come città preferirei non avere 300 ettari di capannoni ma in un'area di quella natura, diversificarla ed avere importanti infrastrutture tipo un grande stadio con tutto quello che è possibile fare. Non sto parlando di una lottizzazione e quindi di portarci palazzi e palazzoni, sto parlando di stadio e ovviamente delle attività connesse allo stadio".

Il sindaco ha poi aggiunto: "Circa un mese fa ho tenuto un incontro con un alto livello della dirigenza della Società, in un modo molto tranquillo e riservato, loro hanno preso atto della mia proposta già fatta due mesi fa. E, anche come atto di cortesia, sono venuti in Comune, dove ho spiegato quale fosse la mia impostazione e l'offerta che abbiamo messo in campo e su quello non hanno fatto alcun tipo di apprezzamento".